summerbitch

sunny

Non ho fretta e, anche se ne avessi, non riuscirei a muovermi velocemente.
Non ora.
Mi muovo con lentezza perchè tutto, intorno, è troppo veloce; ed io vorrei solo fare le mie piccole cose in silenzio, senza pressioni, urla, luci accecanti.
Tuttavia ho esercitato un po’ di forza necessaria e ho eseguito il dovuto, riservandomi il supermercato che chiude alle 2 p.m. per non dover essere costretta a correre col fiato che si è fatto corto.
Oggi ho comprato quel che serviva, e quel che piace a mio figlio; il fatto che io mi nutra in maniera “alternativa” diventa uno stupido dettaglio: dopotutto se sono in piedi vuol dire che la macchina – corpo esegue ancora le sue funzioni.
Il carrello ed io, subito dopo, abbiamo attraversato la grande porta automatica di vetro, quella cosparsa di post – it sulle offerte della settimana.
Mi son trovata davanti il parcheggio totalmente vuoto, e un sole impietoso e cattivo.
Ho caricato il bagagliaio cercando di controllare il respiro, mi sono seduta al mio posto, ho agganciato la cintura e ho disegnato un ampio semicerchio in quello spazio ancora una volta tutto mio.
Poi casa.
Casa.

Baustelle – Monumentale   adorato, adorabile refrain

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