si ha un bel dire, eh

ithewo

Altro giro altra corsa, propositi e bilanci che hanno poco senso.

Conservate pure i ricordi, se non vi fanno star male, ma non aggrappatevi ad essi perché spesso non sono una ciambella di salvataggio, ma la pietra legata al collo che vi porterà giù, in fondo al mare.

Aprite le finestre e inspirate l’aria fredda e pungente.

Lasciate che il crepitìo dei bronchi vi canti la sua canzone, che è liberazione e apertura.

Risintonizzatevi con la vostra essenza e provate a guardare oltre l’orizzonte: colmate l’assenza perché voi ne siete parte, in un lento fluire eterno.

Da un po’ ho una sola certezza assoluta: che mi manco, e che mi sono mancata a lungo.

Adesso vado a riprendere me stessa, incagliata fra una risma e il desiderio di un addobbo mai comprato perché “non ci sarebbe stata più una famiglia”, e nemmeno una coppia di persone innamorate.

Se mi ritrovo vi mando una cartolina.

 

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