certi uomini

Le donne amano gli uomini che le fanno ridere (uomini, non stupidi buffoni).
A parti invertite le donne rimediano un boccale di birra e una fraterna pacca sulla spalla.
Mi sono autocitata.
I primi due periodi di questo post sono il mio ultimo aggiornamento di stato su facebook.
Che dire? Le parole mi son venute in mente mentre facevo la doccia, dopo una notte scandita da risvegli ad intermittenza come le luci degli alberi di Natale.
Oggi ho marinato la piscina, e l’ho fatto di proposito: devo assimilare l’idea che non potrò più dividere le acque come fece Mosè col mar Rosso, che ho problemi congeniti alle braccia e che, in attesa di studiare nuove strategie di adattamento, preferisco starmene qui a pensare, magari evitando di piangermi addosso.
Per fortuna, ma anche no, son più cocciuta di un mulo, quindi dovrò studiare qualcosa che mi consenta di fare quello che mi piace nel miglior  modo possibile.
Nel miglior modo possibile per me.
Se Pistorius è riuscito a correre senza gambe  volete che io non riesca a tornare a nuotare  come prima?
Oddio, ho divagato, forse perchè ‘sta storia delle braccia non mi è andata giù, sebbene lo sapessi già: ufficiosamente.
Le donne amano gli uomini che le trattano con spirito positivo e affettuoso, facendole ridere in modo intelligente, anche non “politicamente corretto”.
Io ho sempre attirato a me omuncoli saccenti, picchiatori ex fascisti, ammogliati stanchi della routine, falsi più falsi di Giuda e bei malmostosi dallo spirito gothic-dark-doom.
Eppure non li ho mai cercati.
Sono stati loro a braccarmi, probabilmente bisognosi di una vittima sulla quale scaricare le loro frustrazioni.
Ebbene: la giovane vittima è cresciuta, e adesso vuole per sè, se non il meglio assoluto, almeno quello relativo.

Johnny Cash – The man comes around

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