Andare

Il sogno di una notte di quasi fine estate si infrange, senza sorpresa, contro una barriera di deja vu e paure ancestrali malamente represse.
L’orologio della vita scandisce il suo tempo implacabile fra chiare, fresche, dolci acque e stanze di ospedali.
Volevo comunicare le mie nuove convinzioni, e il disappunto, ma sono rimasta muta contro ogni mia ragionevole previsione.
A volte siamo estranei a noi stessi e, di solito, ce ne accorgiamo con stupore e senso di smarrimento.
Ma non ero io quella che…
Sì, quella ero io, ma adesso sono questa, e questi e quelli, tutti noi,  rappresentiamo tappe evolutive del comune  passaggio, a volte silenzioso, attraverso la vita.
Non dovremmo sprecare il tempo che rimane in inutili e sterili prese di posizione, in rancori tenaci espressi da parole offensive o atteggiamenti ostili.
Non è un inno al “volemose bene”: l’ipocrisia è l’opposto della consapevolezza di essere tutti sulla stessa piattaforma traballante.
La ragione mi suggerisce questo, e so che non sbaglia. Il cuore, cioè quel che ne resta, è ancora un piccolo nucleo raggrumato in un nodo freddo e scuro.
Ma è solo questione di tempo, mentre il tempo ci sovrasta e ci travolge.

Neil Young – Old man

Respira!

Avendo detto tutto, anche ciò che era solo pensiero,
avendo espresso ogni moto di rabbia, o amore, escluso tutto quello che non ho potuto rendere esplicito grazie a chi, ancora oggi, mi sbarra la strada con i tronchi traversi della sua indiscrezione, mi siedo al centro di essa  e aspetto. E, aspettando, volo con la fantasia, alla ricerca del tempo perduto.
Ho tracciato una linea retta
senza particolare abilità
come l’inconsapevole in bilico
sul muro di recinzione
che separa
pensieri coscienti e tenebre dell’anima.
Ho tracciato una linea
un solco di fronte a me
che guardo
intenta
una mano protesa in avanti
oltre i bisogni
di un corpo prigione.
Pearl Jam – Just breathe