Punti di vista

La pubblicità è un male necessario: bisognerebbe che gli spot fossero intelligenti, ben ambientati ed interpretati.
Ho sostato per puro caso davanti alla tivù dei miei per un po’ di tempo, anche se ero intenta a fare ben altro.
Sono passate, nell’ordine: una ragazza scemotta vestita da Vanish, una ragazza scemotta che invitava il suo lui a curare l’igiene della bocca, una ragazza scemotta che rideva di una risata insopportabilmente stupido-isterica.
Ho alzato gli occhi, realizzando di aver sentito cianciare del Mulino Bianco.
E mi sono stupita di non aver provato rabbia o dolore. Mi sono stupita di non aver più voglia di sputare battute sarcastiche.
Non ne ho più voglia.
Se la vita di ciascuno di noi è il risultato di scelte, o del caso, non lo sapremo mai veramente.
Ci saranno i propugnatori della prima tesi, e quelli dell’altra.
Ci sarà sempre una terra di nessuno nella quale provare ad incontrarsi, o avere modo di scegliere
una via diversa: quella più consona al proprio modo di concepire la vita. E, magari, non solo.
Sono stata bislacca, per scelta e per amore.
Probabilmente lo sono e lo sarò sempre, ma so discernere e, quel che è strano, a volte ho la capacità di vedere “oltre”.
Non so che ne sarà di me, ma vorrei che le persone alle quali voglio bene fossero serene, e riuscissero a godersi la vita.
Non potrei mai provare ad essere felice se non lo fosse chi amo.
Folle e demodè? Forse, ma in fin dei conti va bene così.

Le luci della centrale elettrica – Per combattere l’acne