Fly

Ho sempre guardato con sconcerto alle donne che si buttano giù dal balcone con le pantofole, e i vestiti di casa.
So bene che se si decide di passare ad altra vita non si sta a sottilizzare sulla mise da indossare, ma spesso mi sono sorpresa ad accarezzare l’idea di conservare un certo decoro anche quando
deciderò di spiaccicarmi al suolo, e gli addetti dovranno ricomporre la salma per traslarla all’istituto di medicina legale.
E’ tutto terribilmente normale, no?
Nessuno è indispensabile, quindi chi resta trova ben presto la sua strada da seguire, scevra da condizionamenti e da percorsi di  strade già erroneamene tracciati.
Poi, alla fine della fiera, è solo questione di tempo: le acque dello Stige saranno clementi con  tutti.
Con coloro che attendono il momento, e con quelli che, saggiamente, decidono di porre fine alle proprie vite con senso di libertà e responsabilità.
Tanto, sia chiaro, chi rimane si rimette subito in sesto perchè la vita continua. Quella loro.

Alice in chains – Dirt

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Benedetta

Più o meno dopo pranzo suonano al cancello.

L’unno stava aspettando un gioco della PlayStation comprato su Ebay. Scende per ritirare il pacchetto e torna su con una confezione cilindrica.

– Ma’, hai comprato qualcosa in una libreria?

– No.

Sto lavando i piatti e mi volto appena: l’oggetto che mio figlio ha in mano sembrerebbe un calendario, una stampa, un papiro.

Con estrema delicatezza la carta plastificata del corriere è stata sbrindellata e lasciata cadere su una sedia.

Mi avvicino, incuriosita, mentre l’impaziente rampollo estrae dal cilindro di cartone…una benedizione solenne di Papa Penetetto ad una coppia di illusi…ops…sposi.

Devo dire che l’immagine del pontefice è davvero inquietante: quelle tre dita protese, e l’espressione inconfondibile del volto, sembrano tutt’altro che un augurio e una promessa di protezione.

Con gli occhi sgranati ci accorgiamo che di benedizioni solenni, su carta pergamenata, ce ne sono ben due. Già: ma noi che c’entriamo?

Recupero la carta straziata e riesco a leggere il nome del destinatario di quel singolare cadeau: è il parroco della chiesa qui vicino.

Telefono immediatamente alla Bartolini, ma la voce preregistrata avvisa la gentile clientela che il call center riapre alle quindici. Nei venti minuti intercorrenti finisco di riordinare, mentre Riccardo si precipita al computer a scrivere sulla sua bacheca di facebook che ci siamo beccati una benedizione destinata ad altri. Due benedizioni.

Io stessa, quando mi sposai, ricevetti il gentile omaggio da un’amica di mia nonna ancora in vita: oggi, dopo dieci anni di “e vissero felici e contenti”, e dieci da “chi osò separare ciò che Dio unì”, posso affermare che la mano protesa di Wojityla rimase protesa inutilmente.

Alle quindici e un minuto richiamo. Il primo operatore me ne passa un altro.

Salve. Il corriere deve essersi confuso: invece che un videogioco abbiamo ricevuto una benedizione dal papa.

– Lo contatto subito, signora: c’è stato senz’altro uno sbaglio.

Dopo un quarto d’ora scarso mio figlio scarta il suo gioco di facce truci, pistole e mazzate.

Mi chiedo che faccia avrebbe fatto il parroco se fosse stato più curioso.

Shrinebuilder – Benediction