puoi cambiare casa come cambiano le cose

luce

“E di nuovo cambio casa, come cambiano le cose…”
Ci risiamo, mi son detta guardando la linea opaca all’orizzonte.
Noi, programmati per difenderci ed offendere, noi bestie da manuale con una pretesa d’anima ci risiamo sempre.
Ripetiamo copioni all’infinito, salutiamo un pubblico invisibile o invadente, lo salutiamo garbatamente noncuranti e voltiamo le spalle con grazia decisa.
Sempre più disincantati e sconosciuti a noi stessi, sempre più consapevoli del basto di dolore e rabbia che ci toglie il respiro: immersi in una nebbia di paura che ci sta addosso come pelle.
Certi di certi perdoni, soli, illuminati da un’idea di Redenzione che si fa chiara solo per frammenti di tempo: quanto basta per coltivare un Grande Sogno.

Annunci

Solitaria

Le mie albe sono figlie di notti insonni: senza visitazioni oniriche.
Gli occhi si spalancano all’improvviso e, dopo un po’, a fare compagnia ai miei pensieri arriva il canto di un uccello che saluta il buio, e annuncia l’incognita di un nuovo giorno.
Mi rendo conto di essermi assopita sul margine estremo del letto, rischiando di cadere, perchè il mio piccolo a quattro zampe tende ad invadere lo spazio intorno a me, contendendoselo col notebook, che da qualche giorno fa i capricci.
Fanno i capricci, i compagni delle mie notti cupe e silenziose, anche se parlo loro come se potessero ascoltarmi.
Non pagherei, ma farei qualcosa per la grazia di un’altra interruzione.
Invece la mente è irrimediabilmente accesa, e la valanga dei pensieri inizia a muoversi piano dall’alto della montagna.

Dream Theater – Solitary shell