Angeli e bordelli

Come divulgatrice di breaking news valgo una pippa. 
Probabilmente sono una pippa, ma questa notizia, vecchia di qualche giorno, mi ha fatto ripensare a quel polpettone immondo che è Angeli e Dèmoni. 
Materia e antimateria. 
La particella di Dio.
Dio.
C’è o non c’è? 
E se c’è, sotto forma di fulmine, soffio di vento o gelato alla cassata, perchè non incenerisce i pedofili, soprattutto quei pedofili che, dopo aver violentato un bambino, magari vanno ad officiare messa o ad assolvere i peccati di una pia donna che ha fatto la cresta sulla spesa?
Conosco le obiezioni della controffensiva: le conosco tanto bene da immaginarne anche le pause oratorie (l’enfasi, l’enfasi) e il tono solenne.
C’è che generalizzare ed estremizzare sono sicuramente tendenze sbagliate, ma che, statisticamente, un tot di mele marce è realtà.
Nel pomeriggio avevo pensato di andarmene al cinema, come sempre: avevo due obiettivi papabilissimi (ops) e appetibili.
Invece, mio malgrado, è iniziata l’accelerazione dei neuroni che ho in testa, nascosti in qualche anfratto del cervello.
Quindi mi sono spogliata, ho indossato qualcosa di comodo e mi sono spalmata sul divano. 
Con lo sguardo perso nel vuoto e la mente a ieri.
Ieri.
Ci sono amori che non sopravvivono, al punto che  tramutarli in amicizia é molto difficile.
Ci sono flirt che diventano amicizie perchè non avevano mai contemplato gelosia ed esclusività.
Dovendo scegliere mi butterei sulla strada più impervia, com’è mio uso e costume.
Siccome, però, nessuno mi ha posto di fronte ad un bivio, mi accontento di quello che la vita (e non il convento) mi passa: foss’anche un bacio, un apprezzamento sincero e la quasi certezza che, almeno certi amici, non li perderò mai.