wolf’s snout

atin

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le mie costruzioni ostinatamente logiche, molte delle quali crollate miseramente, occhieggiano fra macerie e brandelli ancora vivi di passato odoroso di sangue.
Dov’ero quando piangevi per me?
Dov’eri quando cercavo il tuo volto fra gente distratta e frettolosa?
Si scalava un’esistenza di ostacoli e disamore, si guardava al futuro immaginandolo astrazione e sconfitta.
Io non credo nè ho mai creduto a fate buone e ricompense celesti, ma oggi che ho deposto le armi so che non ci si perde mai.
Mai veramente, se la strada percorsa insieme ci franò davanti senza che noi l’avessimo voluto.
Perciò camminami accanto, e segui le mie briciole.
Io seguirò i tuoi passi.

Joe Satriani – You’re My World

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simmetrie

Acqua, respiro sincrono ai movimenti.
Sono asimmetrica per destino e definizione, ma aspiro ad una simmetria quasi ascetica.
Perfetta, pulita, inattaccabile tanto quanto io non sono tutto ciò.
L’acqua era scura per l’assenza di luce, per la cappa di nuvole nere riflesse, eppure in fondo ho visto il tuo corpo, e ti ho teso una mano.
Tu hai sorriso.

Coldplay – God put a smile upon your face

flash mentali

 

 

 

 

 

 

 

Sto riuscendo ad invertire il mio fuso orario: è accaduto senza sforzi. Naturalmente.
Stamattina sono in fermento come un tino di vinaccio: troppi pensieri in testa, e tutti troppo veloci.
Mio figlio è appena arrivato a Milano, ed io mi sono seduta per terra con le gambe incrociate.
Sedersi con le gambe incrociate è una cosa da niente. Per voi.
Per me è stato bellissimo.
Portarsi il ricordo di un uomo nel cuore o su una chiappa è uguale, in fondo: m a t e r i a l e non più r i u t i l i z z a b i l e.
Ho letto che l’aspartame fa venire il cancro.
Chissà quando mi tocca, ma poi chissenefrega: il mio piano di emergenza è sempre pronto.
Good morning Vietnam. As usual.

Liquid Tension Experiment – Universal Mind

uova di alieni

Perchè, io non meriterei che questo sole che vedo infilarsi attraverso le strisce della serranda mi portasse un po’ di buone nuove, di gioia, di serenità, di speranza nel domani?

E’ bello il gioco della luce che si intrappola tra le fibre della tenda, trama impalpabile, ingarbugliata e luccicante come il grande nido di un animale alato estinto.

Ieri ho chiesto ad una donna – solida concreta molto convenzionalmente ancorata con i piedi per  terra – se avesse mai “sentito” di essere stridente col mondo attorno; se si percepisse “rotante” nel senso inverso rispetto a quello dell’asse terrestre.

Mi ha rivolto uno sguardo un po’ incuriosito , e ha risposto no, semplicemente.

Sono nata cinque decenni fa, più qualcosa, da un uovo di aliena.

Sono nata per sbaglio, e per sbaglio finita su questa superficie terrestre  dove si gareggia a colpi di concretezza e understatement.

Solo per convenienza.

Forse io non c’entro, e se faccio finta di esserci alla maniera della maggior parte degli altri  sappiate che sto solo recitando il copione che mi hanno messo in mano tanto tempo fa.

Sappiatelo.

E sappiate anche che ho una gran voglia di farlo a pezzi.

Eumir Deodato – Also sprach Zarathustra