Aller

Dove vanno i pensieri tristi di chi guarda il cielo, e perde lo sguardo nel lucore delle stelle lontane?
Che la vita non fosse una bella favola l’ho capito subito: ero una bambina curiosa e attenta.
Una bambina con le antenne da marziana.
Dove vanno i ricordi struggenti di  un amore lontano, un amore che si è perso fra le brutte pieghe dei giorni che mangiano giorni?
Dov’è finito il sapore di quel bacio, unico, un bacio tremante su un lungolago in una bella mattina di un gennaio di tanti anni fa? E quel maglioncino bordeaux con lo scollo a v? E la camicia celeste chiaro?
Sono una sana e solida donna che ha passato anni duri di lotte e di trincea.
Non sembrerebbe, ma è così.
Perciò, da soldato, risistemo gli anfibi e continuo a camminare guardando dritto davanti a me: senza speranza e senza progetti.
Vado perchè devo. Vado finchè avrò forza per andare. 
Una resa, nell’economia perversa di un mondo che fagocita se stesso, sarebbe solo un trascurabile incidente di percorso.
Dipinto di Enzo de Giorgi.