sconosciuti

C’era una volta un mondo in cui Dio non c’era più: aveva tirato lo zaino in spalla, stanco, chiedendosi se  fosse mai esistito davvero o non avesse rappresentato semplicemente la proiezione di mille e mille speranze e desideri caduti nel vuoto.

C’era una volta un mondo senza dei, santi e fate turchine.

Un mondo senza numi tutelari e angeli custodi.

Senza nèmesi e cinesi seduti sulle sponde dei fiumi.

L’uomo, solo, si aggirava nella selva intricata delle sue paure peggiori, dei suoi dubbi, delle illusioni in frantumi come coppe di cristallo.

Nell’inutile peregrinare, stanco e arreso, incontrò  l’essenza che credeva di essere Dio.

Si guardarono negli occhi, naufraghi nello stesso mare, ma non si riconobbero.

 

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without

  Una scorpacciata di strade segnate in un elenco.
Strade dai nomi altisonanti, o convenzionali. A volte senza un senso che paia logico.
Strade da guardare sulla carta con quattro occhi e due cervelli: immaginandone l’aspetto, l’affaccio delle case, la gente che passa nel momento in cui un pensiero, unidirezionale, si è mosso in quel senso.
Strade-vita.
Strade-indifferenza.
Strade-speranze morte.
Io conosco le strade che percorro, e immagino quelle che vorrei calpestare.
Io immagino (io io io) a vuoto, e a vuoto giro.
Senza motivazioni. Senza benzina.
Fatico ad accettare l’idea dei volti che passano veloci accanto al mio,
senza fermarsi per il tempo necessario, senza fermarsi quanto io avrei voluto.
In marcia senza sosta verso un luogo lontano da me.
Senza ritorno.

U2 – Where the streets have no name

charlie

Percorre il corridoio per la centesima volta, distribuendo saluti e sorrisi.
E grazie, grazie, grazie fino a sfiancare.
Organizzare il ritorno alla vita di prima sembra un ostacolo impegnativo, ma è solo un gioco da ragazzi.
Le nuvole sono basse, compatte: danno l’idea di un soffitto capovolto sul quale si passa veloci per paura che si rovesci all’improvviso.
Il sole è alto, e irradia la luce e il calore che sono mancati, mentre il corpo e’ percorso da brividi di freddo.
Il cinismo infine non paga mai.
L’amicizia esiste: è concreta e tangibile, anche se nata in questa dimensione parallela spesso e a torto demonizzata: non ci sono solo uomini di falsa buona volontà pronti a farti a pezzi (o a fare a pezzi il tuo cuore) stipando i resti in una valigia che abbandoneranno in fondo al mare.
C’è altro. Ci sono mani che si tendono. Mani che non colpiranno mai.

R.E.M. – Electrolite