On air

Thomas Rage e Angela Carroll si sono mancati. Stavolta. Ma siamo alle prove tecniche di avvicinamento, ammesso che due tipi così possano riuscire a stare l’uno accanto all’altra, e viceversa, senza provare a farsi a pezzi.
Lui si è affacciato per un attimo, popolando gli incubi di un adolescente.
Una sorta di uomo senza volto dalle mitiche gesta. Tutte da verificare.
Lei, sorriso dolce di sempre e lunghi capelli morbidi e scuri, mi ha detto che è separata e che ha un figlio di una decina d’anni. Poi si è materializzata a casa mia con tre fratelli, dei quali ignoravo l’esistenza, e ha iniziato a preparare strani intrugli.
Dopo un po’ ci siamo materializzate insieme, lei ed io, in uno strano bar, popolato da gente sconosciuta che mi ha presentato, ma che non ricordo.
In questo andirivieni di teletrasporti abbiamo incontrato mia madre che ha fatto un’osservazione sulla bellezza delle cinquantenni di oggi.
L’ho guardata, e subito dopo ho guardato Angela: lei è ancora quella dei sedici anni. Lei ha cinquant’anni ma ne dimostra sedici, perchè tanti ne aveva quando la vidi per l’ultima volta.
Eppure è in casa mia, con suo figlio e i tre fratelli sconosciuti.

Ho dormito sul divano anche la notte scorsa.
Non sono stata svegliata da un raggio di sole sul viso, perchè alle sei è ancora buio, ma dal trillare isterico di tre sveglie indemoniate.
I vicini ringraziano.
Ho guardato il bagliore rossastro ad est, oltre la vetrata. L’ho fotografato e ho preparato la colazione.
Poi, con gentilezza, ho svegliato mio figlio.

Aerosmith – Dream on

Annunci