trasmissioni interrotte

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Chissà se un giorno si renderà conto che i nostri conflitti (miei e suoi) erano esattamente speculari, così come era reciproco quello che ciascuno pensava dell’altro.
Esattamente gli stessi dubbi, gli stessi pensieri, gli stessi sospetti.
Infine le stesse accuse, anche se io, di solito, non so tenermi tutto dentro perchè ho il culto deleterio delle “confessioni” e della verità in generale.
Lui le cose preferiva tenersele dentro, salvo sparare una cannonata, di tanto in tanto.
Peccato, davvero, non essere stata capace di fargli capire che le mie paure erano esattamente le sue, e che negare un problema non vuol dire non averlo.
Forse anche l’affetto era lo stesso, ma abbiamo avuto seri problemi di ricezione/trasmissione.
E ci siamo arroccati ognuno nel suo castello con tanto di fossato e coccodrilli.
I nomi delle bestie sono diversi perche diverse erano le bestie, ma la paura è stata una cattiva compagnia per entrambi.
Adesso è lontanissimo, in un Paese freddo ma ospitale; io son rimasta qui con i miei coccodrilli ma non è detto che un giorno non decida di riprendere a vivere come ha fatto lui.
Magari non andrò in Danimarca, ma il mondo è grande, vivaddio.
Spero si convinca di avere avuto in mente le stesse mie cose: pensieri non sempre edificanti, ma assolutamente reciproci.
E questa leggenda che mi vuole falsa e cattiva deve finire.
Non sono una santa, ci mancherebbe, ma se la gente mi vuole bene un motivo ci sarà.
Se pensa che sia onesta e leale, ancorchè rompiballe, un motivo ci sarà, così come ci sarà un motivo se non siamo riusciti a parlare la stessa lingua.
Lui ed io.

La foto è di Marla Morante

croci

cimi

A volte le croci da portare sulle spalle sono di gran lunga più pesanti di quanto le suddette potrebbero reggere.
Eppur si va avanti, magari cercando di scovare piccoli motivi di gioia, anche microscopici, con la pazienza, la tenacia e l’abilità di un rabdomante.
Eppur si va avanti, eppur ci si sbaglia perché le lanterne sanno travestirsi da lucciole magnificamente, nel loro eterno carnevale.
Difendersi è possibile, ma comporta uno stravolgimento del proprio modo d’essere.
A volte ci si ritira in una sorta di eremo virtuale dal quale si osserva il mondo circostante con la curiosità di un entomologo, ma il senso di sconfitta è sempre lì, ad aleggiare intorno come un corvo.
Tutta la mia stima, e l’ammirazione, a chi volta le spalle a tutto e se ne va.
In un modo o nell’altro: dopotutto quel che conta è il risultato.

Baustelle – Monumentale