Passar di mano ed aspettare

Vita. Altrove definita striscia di carta arrotolata su se stessa.
Al tempo dei bilanci, anche se un tempo stabilito per i bilanci non c’è.
Voglia di essere un microscopico insetto per entrare nelle case degli altri: per conoscere. E sapere. E confrontare per fare due più due.
E capire se c’è ancora un margine entro il quale coltivare una speranza, o arrendersi e abdicare.
Sono stanca di scrivere: non avrei mai pensato potesse succedere. Di pensieri ne ho tanti, tutti veloci come schegge impazzite, ma non c’è più la capacità di trasformare quelle schegge in parole.
Mi manca la motivazione originaria, e anche quelle secondarie e parallele, che sono andate stratificandosi in quattro anni di vita da blogger.
Avete presente un souffle che si ammoscia appena uscito dal forno?
Ecco.
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