quattro venti

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Il demiurgO piantava fiori e bombe che prima o poi sarebbero esplose.

Prima o poi.

Una vita ad aspettare l’elargizione di zuccherini, uno ogni tanto, o colpi di rasoio.

Sperando nel taglio decisivo, per accelerare l’agonia.

Dopo mille morti attese, invece, un risveglio tardivo.

Seduta composta – come si conviene a un donnino perbene – espressione compunta/solenne, pelle sciupata dal passare del tempo, “ella” attende la risoluzione, anche se i conti non son tornati mai.

In fondo – si dice – la vita può sorprendere, può farti un regalo che non ti aspettavi.

Un regalo bello: chiamalo pure risarcimento, perchè è il suo nome.

Però i conti non tornano, e la mannaia non arriva mai del tutto inattesa.

Tu seminavi timide speranze mentre il demiurgO ti piantava dentro fiori e bombe che sarebbero esplose.

Prima, o poi.

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