isole comprese

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La sincerità, seppur stizzosa, non paga mai.

Si usa preferire esser presi per il culo dalla piacioneria di chi umilia qualcuno coram populo, senza che il popolo se ne renda conto. Almeno in parte.

Siamo disabituati ai rapporti franchi, occhi negli occhi. Spesso ci costringiamo a farci bastare surrogati di affetto che affetto non è, quanto, piuttosto, il bisogno di assicurare un sostanzioso tot di crocerossine pronte a scattare in soccorso del narcisista di turno come centometriste alle Olimpiadi.

Io, lo dico spesso, non ho mai brigato per “accaparrarmi” un uomo.

Lo trovo umiliante e avvilente.

Amico, se dici di star bene con me fa’ che la tua condotta sia coerente con quello che vai blaterando.

Altrimenti arrivederci e grazie: vivaddio, il modo rigurgita ambosessi che a volte si cercano e a volte si incontrano per caso, dicendo, ognuno a se stesso, che quella persona là potrebbe essere quella giusta, non necessariamente per invecchiare insieme sulla panchina di un parco.

Dall’alto del disincanto di storie finite come soufflé sfortunati e mal sfornati mi son disposta come un soldato in difesa.

E sono in difesa da anni, attenta a non farmi corrompere da una serie di parole giuste dette al momento giusto.

Fortunatamente ho maturato sufficiente esperienza sul campo, per cui, magari dopo l’abbaglio iniziale, torno a toccare terra con la ferma consapevolezza che la coesione è un’utopia debole e malandata.

Ognuno di noi, sebbene non se ne renda conto o lo neghi, sa di essere una monade, un’isoletta solitaria che non prevede approdi imprevisti o sgraditi.

Non nego le eccezioni, alle quali mi tocca credere come le bigotte a tutti i santi, non bastasse Dio.

Ascolto la narrazione delle loro splendide storie d’amore eterno, e mi convinco che alcune, in effetti, potrebbero essere credibili.

Tu ed io da sempre, per sempre.

La pelle mi si accappona al pensiero di recite, mistificazioni e copioni recitati a beneficio di invidiosi e creduloni.

Beh, proprio io, che con gli uomini sono stata spesso poco clemente, non posso aspettarmi che qualcuno voglia sintonizzarsi sulla mia lunghezza d’onda;

se anche lo facesse avrebbe scarse possibilità di intercettare la mia strana, inspiegabile capacità di “leggere” le loro intenzioni, verso le eterne illuse o le scafate d’assalto.

“Oh, baby baby it’s a wild world”, avrebbe detto Cat Stevens.

Ma mai quanto me dopo una guerra.

Cat Stevens – Wild World

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2 pensieri su “isole comprese

  1. non dimenticare che accanto a una minoranza di bei maschi avventurosi sciupafemmine c’è una maggioranza di maschi coglioni affascinati da furbe sbattitrici di occhioni che li domineranno vita natural esistente. Il mondo è affollato da una minoranza abile di entrambi i sessi che sa come irretire la maggioranza di poverine/i assolutamente inabili a capire in che mani affidano la propria vita…

  2. Io sono minoranza assoluta, Benito. Sempre stata minoranza in tutto. È che adesso devo aspettare di smaltire rabbia e delusione.

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