vicini

Arm-in-Arm

Vita bella o accettabile finchè possiamo parlarci, stare vicini, stingerci e dolerci insieme o cantare inni alla gioia.
Infine ti rendi conto che i legami familiari, soprattutto alcuni, sono importanti esattamente come avevamo creduto che fossero.
Gli incidenti di percorso sono contemplati, così come le divergenze, grandi o piccole, e gli errori di valutazione.
Ma la vicinanza di chi ti vuol bene davvero è molto importante.
Stasera brindo in solitudine alle parole di affetto vero, ai ricordi di lunghi e tristi viali alberati con chi non è più con noi, e con chi si appresta a considerare che tutti abbiamo una data di partenza e un punto di arrivo.
Forse non dovremmo dolercene fino alla disperazione: nascita, fasi della vita, vicende di ogni genere e dipartita sono quello che tocca a ciascuno: cicli biologici.
Il segreto (di Pulcinella) è godere dei momenti felici, assaporandoli come vino pregiato.
Tanto, quello che deve accadere accadrà, e la nostra partecipazione dovrebbe essere levità e consolazione.
Al momento le mie riflessioni sono queste.
Voglio intorno le persone realmente care, e basta.

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trasmissioni interrotte

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Chissà se un giorno si renderà conto che i nostri conflitti (miei e suoi) erano esattamente speculari, così come era reciproco quello che ciascuno pensava dell’altro.
Esattamente gli stessi dubbi, gli stessi pensieri, gli stessi sospetti.
Infine le stesse accuse, anche se io, di solito, non so tenermi tutto dentro perchè ho il culto deleterio delle “confessioni” e della verità in generale.
Lui le cose preferiva tenersele dentro, salvo sparare una cannonata, di tanto in tanto.
Peccato, davvero, non essere stata capace di fargli capire che le mie paure erano esattamente le sue, e che negare un problema non vuol dire non averlo.
Forse anche l’affetto era lo stesso, ma abbiamo avuto seri problemi di ricezione/trasmissione.
E ci siamo arroccati ognuno nel suo castello con tanto di fossato e coccodrilli.
I nomi delle bestie sono diversi perche diverse erano le bestie, ma la paura è stata una cattiva compagnia per entrambi.
Adesso è lontanissimo, in un Paese freddo ma ospitale; io son rimasta qui con i miei coccodrilli ma non è detto che un giorno non decida di riprendere a vivere come ha fatto lui.
Magari non andrò in Danimarca, ma il mondo è grande, vivaddio.
Spero si convinca di avere avuto in mente le stesse mie cose: pensieri non sempre edificanti, ma assolutamente reciproci.
E questa leggenda che mi vuole falsa e cattiva deve finire.
Non sono una santa, ci mancherebbe, ma se la gente mi vuole bene un motivo ci sarà.
Se pensa che sia onesta e leale, ancorchè rompiballe, un motivo ci sarà, così come ci sarà un motivo se non siamo riusciti a parlare la stessa lingua.
Lui ed io.

La foto è di Marla Morante