momenti delicati

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In questi giorni è impazzata, e ancora impazza, la feroce polemica su chi trova giusto che le coppie omo abbiano gli stessi diritti civili e familiari delle etero.
Comunque la si pensi, si sono usati toni da mercato rionale, sia da una parte che dall’altra.
I diritti civili di ognuno sono sacrosanti; essendo io, d’altronde, una persona che non riconosce i valori che la chiesa cattolica spaccia come propri preferendo ascriverli, piuttosto, al senso di moralità (ho scritto moralità, non moralismo) e di giustizia insiti in ciascuno di noi, non faccio fatica ad ammettere che l’elemento più importante è soprattutto la capacità di donare amore incondizionato, senza ipocrisia e perbenismi vari ed eventuali.
Amore è sinonimo di sentimento altruistico teso all’accettazione e alla comprensione di chi si rapporta con noi: figli, genitori, fratelli, amici, compagni.
I quali, a loro volta, dovrebbero tendersi verso le nostre attitudini, in uno scambio vicendevole e appagante.
Utopie, ovviamente.
Da piccoli possediamo una gigantesca sporta d’amore che dovrebbe bastarci molto a lungo, se alimentata dalla reciprocità con persone a noi care.
La vita, invece, insegna che quasi mai è così, che l’egoismo è una tentazione troppo grande per consentirci di cedere niente di più che una manciata di briciole.
Il passare inesorabile degli anni fatalmente ci inquina, rendendoci attenti soprattutto al nostro tornaconto o, se preferite, orticello.
Così la fiducia si sgretola piano, così iniziamo a rapportarci tra di noi con sguardi e animi colmi di diffidenza, e più a nulla servono dichiarazioni di fedeltà, spiegazioni non richieste, dimostrazioni di una buona fede valida fino alla prima prova contraria, generalmente molto prossima.
Siccome nessuno è perfetto, giusto per usare una frase originale, siccome tutti abbiamo sbagliato e, presumibilmente, continueremo a farlo, sarebbe opportuno che ci guardassimo dentro e, onestamente, dichiarassimo che non possiamo nè potremo fare mai più di quello che facciamo già.
Ad una certa età il tiro delle pretese si abbassa e, senza scadere nel “purchè sia”, dovremmo avere l’accortezza di evitare chi ci fa star male, chi ci provoca, chi ci mente.
La vita è talmente complicata di suo.

Fiorella Mannoia e Mario Lavezzi – Momento delicato

Foto di Marlie Morante, Luz de Aurora Photography

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3 pensieri su “momenti delicati

  1. Non abbiamo esaurito la nostra scorta d’amore, l’abbiamo nascosta per non farcela depredare.
    Dovremmo discutere seriamente, senza impazzire all’impazzata, di sessualità umana, di omosessualità. di quanto e come essa sia presente nel genere umano, se sia ab origine o se invece si possa diventare in seguito omosessuali.
    Esiste , e non ne parla nessuno, un meccanismo “imitativo”, sociale e di abitudine nella quotidianeità dei gesti e delle cose che mi fa riflettere su cosa possa essere la vita di un bambino o di una bambina con due “genitori” dello stesso sesso.
    Io personalmente non ne faccio una questione di scandalo o di moralismo spicciolo anche se confesso che vedere due uomini che si baciano in bocca mi fa senso davvero. Io dico soltanto che la natura nella sua vastissima e complessa legge non prevede procreazione tra sessi uguali nella razza umana, il “contronatura” riguarda questo aspetto e non è cosa da poco Nicoletta. Chi ti scrive è nato da un coito come te del resto, a me piace molto tutto ciò; non vorrei per nessuna cosa al mondo ricordare mio padre e mia madre come genitori 1 e 2.
    Non è il mancato diritto a legarsi in “matrimonio” che mi lascia perplesso e neanche lo stabilire dei giusti e sacrosanti diritti di coppia tra due omosessuali che si amano e vogliono viversi accanto, mi preoccupa molto il destino dei piccoli affidati a un contesto simile.
    Naturalmente qualcuno dirà anzi griderà ad alta voce che ci sono molti ragazzini stuprati e mal trattati da coppie etero, abbandonati a un destino di ignoranza disadattamento e solitudine. Chi può negarlo? Però non credo che una famiglia omosex sia la soluzione corretta. Ciao

  2. credo abbiamo una disponibilità/necessità ad amare. Per essere amati anzitutto. E che il bisogno d’amore sia inesauribile, questo ci frega nelle cattive compagnia amorose: si dà sempre un’ultima possibilità prima della caduta rovinosa.

  3. Curioso: Enzo ha colto quel che era evidente, nel post, ma Willyco ha centrato il vero bersaglio.
    Procediamo in ordine.
    Enzo, le tue perplessità sono più o meno le mie. A tal proposito vorrei leggere o ascoltare psicologi e/o neuropsichiatri infantili per capirci qualcosa, sebbene neanche loro siano infallibili.
    In America è pratica consolidata da anni, e non penso che questi ragazzini stiano crescendo peggio degli altri.
    Posso raccontarti un piccolo aneddoto riguardante me, quindicenne in collegio.
    Presi una cotta incredibile per una mia compagna di classe “esterna”, poi per una interna come me: passeggiavamo per i lunghi corridoi tenendoci per mano, quando non era una moda senza connotazioni sessuali.
    Guardavamo il po’ di tv che ci era concessa con le mani intrecciate e, credimi, nonostante non ci sia mai stato nemmeno il tentativo di un bacio, eravamo scosse da emozioni che ci sconvolgevano e ci terrorizzavano al contempo.
    Non so quando finì, ma finì, anche perchè, all’epoca, le mie cotte erano assolutamente bisessuali.
    Solo negli anni avrei imparato che molti adolescenti attraversano una fase di identità sessuale confusa, prima di dirigersi da una parte o dall’altra.
    Ed io veleggiai verso l’eterosessualità molto naturalmente.
    Salutiamo. :**

    Willy, purtroppo hai ragione.
    Il bisogno di amore (proprio di ogni essere umano) l’ho ibernato per anni, convincendo me stessa che si può riversare quella riserva compressa sugli animali, per esempio.
    Poi ti capita qualcosa che non avresti mai potuto prevedere ed ecco che, insieme alle giuste pulsioni, si risvegliano i fantasmi cattivi che tanto ti hanno fatto male, nel tempo che fu.
    Quindi, onde evitare, appunto, cadute rovinose, ti dibatti fra il bisogno di riprovarci e quello di sparire dall’altra parte del globo terracqueo.
    Per salvare te stessa e il malcapitato.

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