una parola al giorno

6a682e8aded7791aeb63c76dbe46cc6f

Parti con un’idea che ti era sembrata buona, ma che perdi strada facendo perché le distrazioni maledette sono sempre acquattate ovunque.
Avrei voluto vomitare parole a raffica in uno stream of consciousness catartico, liberatorio.
Le parole erano spillate in mente come ali di una povera farfalla moribonda, ma dev’essersi alzato un vento impetuoso che ha portato via polistirolo e farfalle.
Chi si aspetta, da parte mia, una solenne ammissione di colpe varie ed eventuali rimarrà deluso.
Ancorchè impulsiva e cocciuta non ho perso il lume della ragione e, con esso, la capacità di cogliere certe sfumature, certi toni, perfino certe pause sapienti.
Non mi sono mai nascosta o negata al confronto, quando e se necessario: peccato che certi confronti siano del tutto pleonastici.
Io ho le mie convinzioni, voi le vostre.
Cambiare idea è salutare ma non obbligatorio, soprattutto se quella vocina flebile che abbiamo dentro ci esorta ad ascoltarla, offesa per essere stata ignorata troppo a lungo.
Non so voi, ma io ho bisogno di “vederci chiaro” sempre, anche quando le circostanze esterne, tutte, remano contro.
Se mi fidassi ciecamente mi sentirei una povera idiota, e questo non riesco a sopportarlo.
Chiedo venia per l’assenza di toni lirici e parole gravide di sentimento: queste parti di me sono andate in ferie.
Magari andateci anche voi, ma abbiate cura di ridurre al necessario le funzioni cerebrali: io lo faccio spesso, e mi giova.

Traffic – John Barleycorn Must Die

La foto è di Marlie Morante, Luz de Aurora Photography

Annunci

Un pensiero su “una parola al giorno

I commenti sono chiusi.