tutti i colori del mondo

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Com’è un morto abbronzato?

Non l’ho visto mai, non ne ho idea.

Si muore solo d’inverno, forse?

Oppure si muore pure d’estate, ma esclusivamente dopo lunghe malattie?

No. No.

Si muore d’estate anche di morte violenta: magari dopo venti giorni di mare, e risate, e sogni incoscienti su un futuro (ontologicamente) nebuloso.

Si chiudono gli occhi, quasi all’improvviso, ma si chiudono per sempre.

Il rigor mortis è lo stesso, non ci piove.

Ma il colore?

Gli olivastri diventano gialli come i morti per pancreatite?

I bruni color cioccolato scaduto?

Ho provato ad immaginare me, che sono chiara ma non troppo.

Probabilmente avrei la nuance di un ciprino dorato, quello delle carte del “mercante in fiera”.

Comunque sia, comunque vada, quando mi toccherà prego vivamente chi mi circonda di non esporre la mummia: per la classificazione della tonalità può bastare un banalissimo scatto.

Porcupine Tree – The Start of Something Beautiful

 

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