la vita com’è

sirenLa strada del ritorno è agevole, seppur persa fra viuzze tortuose e muretti a secco.
Una fettuccia irregolare illuminata dai fari delle auto.
Poche indicazioni, ma certe com’è certo lo spirito collaborativo profuso nel tentativo di una svolta importante.
Il bagaglio di rammarico pesa tanto, tuttavia.
Pesa e rabbuia lo sguardo diretto in un punto non meglio identificato di un futuro identificato ancora meno.
Però si va perchè la vita non offre molte occasioni, e quelle a portata di mano vanno afferrate senza tema di ripensamenti, chè ce ne sono stati abbastanza, anzi troppi.
La coda tesa di una volpe sparisce in un cespuglio, in un guizzo.
Verrebbe da fermare l’auto e camminare senza meta, se solo il freddo non fosse così pungente.
Sapere di essere protetti contro l’aria gelata di gennaio rinfranca l’animo, già ammaccato al cospetto dell’ineluttabilità di certe prese di coscienza che non possono più rimanere cristallizzate in una teca di buone intenzioni, tanto sincere quanto disimpegnate.
Non si può correre in tondo per il resto della vita, magari girando su se stessi.
L’abbrivio verso le luci della città disegna progetti di rinascita, anche se, malaugurato incontro, la testa di un gatto morto per strada volge i suoi occhi spalancati verso l’auto che avanza cauta per evitare di passare sul suo povero corpo inerme.
“Ossignore, Ossignore, Ossignore”, e gli occhi diventano lucidi per l’imprevisto dispiacere.
Dietro l’ultima curva il borgo.
Casa, atterraggio.

Eddie Vedder – Black

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5 pensieri su “la vita com’è

  1. mi inchino di fronte a tanta capacità di scrittura
    e guarda che non distribuisco caramelle mai :)

    anche io, quando è freddo, penso a quanto siamo fortunati a potercene difendere. un pensiero che aiuta anche a riparare dal freddo dentro

  2. e poi in casa, scrollato il fastidio, acceso il TV, scalciate le scarpe, avvertito il tepore del riscaldamento, aperto il giusto sportellino nel soggiorno cucina e tutto il resto, prelevate due dita di nettare qualsiasi, TUTTO, se dio vuole, riprende secondo i soliti schemi… Mica si può morire…SUBITO.

  3. Soprattutto quando siamo pensierosi, Ederlezi. Soprattutto quando il tempo, fuori, è inclemente.
    Grazie per le caramelle: nonostante l’età sono ancora una bambina golosa. :)

    Speriamo di no, Benito.
    Sottolineerei le due dita di nettare: riscaldano dentro, e riconciliano col mondo, almeno per un po’.

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