la mia parte intollerante

vignetta

Sono la goccia che scava la roccia: perchè tutto sia talmente chiaro da abbagliare.
Sono il tafano femmina che ti punge il naso, lo yoghurt scaduto, la bistecca bruciata, il latte andato a male.
Sono il rotolo della carta igienica senza carta igienica, la pozza d’acqua sulla quale poserai per sbaglio un piede, andando a schiantarti contro la porta.
Il reflusso gastroesofageo senza Maalox in casa, preferibilmente di notte.
L’auto che ti si spegne in salita, l’attacco di colite mentre sei impegnato in una conversazione alla quale non puoi sottrarti.
Sono l’ortica che stringerai credendo di aver colto un fiore di campo, Il buco nel soffitto mentre diluvia, una stanza piena di fumo mentre stai combattendo contro un attacco d’asma.
La bottiglia d’acqua tirata fuori dal frigo che ti ha lasciato a ferragosto senza che te ne fossi accorto.
Il tacco della scarpa che ti si stacca mentre corri alla stazione perche rischi di perdere il treno.
Sono la fetta biscottata che atterra dalla parte imburrata (ti ricorda niente?) e la cameriera che ti versa il caffè sulla camicia bianca.
In soldoni sono una brava e dolce persona con solidi confini da oltrepassare solo in caso di necessità.
Come la teca di vetro degli estintori.

Caparezza – La mia parte intollerante

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7 pensieri su “la mia parte intollerante

  1. La teca di vetro degli estintori. Sì. E’ perfetta.
    (Per fortuna almeno tu hai lo slancio per scriverlo ancora).
    Tantissimi baci, cara.

  2. Capa cara, quanto ci mancano i tempi dei blog quand’erano blog?
    Il fatto è che stasera ho litigato con una persona, ma non mi sento in colpa.
    Anzi :)

  3. a me mancano tanto i tempi dei blog quando erano blog…
    cerco di ritrovare il ritmo ma non riesco…
    è tutto cambiato…o forse sono io ad esser cambiata…mah…

    ti abbraccio, Nico :)

    lu

  4. Ciao Nico. Quei blog “quando erano blog” sono finiti per sempre: appartenevano intellettualmente ad una generazione che si è scontrata con la nausea idelogica-sociale e con la stupidità del web. Questa è la mia opinione ed èanche il motivo della sospensione di quasi tutti i blogger che io ho amato e seguito finora:tu fai parte di quel mondo.
    Finchè ciò che scrivi resterà visibile in rete la tua e la nostra esperienza ormai lunga potrà fare da testimonianza ad altri; quando ( per qualsiasi motivo) questo genere di blog sparirà di noi non resterà più niente a livello comunicativo. può essere grave e doloroso per chi scrive in un certo modo e con un certo animo…per altri assolutamente ininluente poichè scrivono spesso del nulla.Salutiamo

  5. Blue, temo seriamente di essere cambiata insieme ai tempi, che non sono più quelli di appena qualche anno fa.
    E mi dispiace.
    Un abbraccio a te. :**

    Enzo, sono d’accordo anche con te. Io so che avrei ancora molto da dire, come te, ma non ne sono più capace perchè mi si è paralizzato il cervello. Cioè tutto quello che vorrei esprimere mi muore in mente mentre cerco di raccattare le parole giuste
    Impresa vana.
    Vorrei tanto tornare quella di prima, ma mi pare impresa ardua.
    Intanto salutiamo.

    Meim, il tuo blog non è stato MAI quella cosaccia che hai scritto. Anzi.
    Beato te, soprattutto, perchè sei riuscito a conservare verve ed argomenti.
    Insomma, l’Alzheimer ti fa un baffo. :)
    Ps: guarda che io, almeno per ora, non riesco nemmeno a girare per i blog amici, e mi dispiace tantissimo.

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