gli addii

Invecchiare vuol dire perdere progressivamente la capacità di cogliere certe sfumature.
Vuol dire anche andare incontro a quel punto di non ritorno che  pronunciamo a fatica: personalmente non ne conosco nemmeno l’etimologia, e non mi curo di informarmi.
Morte, morte, morte: che ci vuole?
Evento ineluttabile, punto di partenza per una nuova vita, fine di un ciclo biologico.
Parti e non torni più.
Sei già lontano, eppure intorno a quel che resta si consuma il festival della retorica.
A beneficio di un pubblico non sempre  interessato.
Vorrei andarmene con il bagaglio necessario, senza riti e parole dette a caso da uno sconosciuto: da tempo non ho più dimestichezza con certe cose.
Senza “è stata una buona moglie e madre”, perchè nessuno sa quello che siamo dentro.
Potremmo essere stati molto meno, ma anche molto di più.
Il dolore non è uno stampino ad inchiostro che si ripete all’infinito, sempre uguale a se stesso.
Noi non siamo figurine di cartapesta,  e le parole se le porta il vento.

Jesus And Mary Chain – Darklands

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5 pensieri su “gli addii

  1. Nicoletta invecchiare significa morire pian piano ma non perdere la capacità di cogliere sfumature, non per te e non per me. Piuttosto significa migliorare intellettualmente e culturalmente, capire le cose in una prospettiva diversa e pèiù ampia….scrivere meglio!
    Gli orpelli alla nostra fine definitiva ce li metteranno ugualmente ma forse, a quel punto, potremmo anche fregarcene; siamo stati, sei stata, come lo sappiamo solo noi, è vero ma quello che scrivi la dice lunga. Posso abbracciarti?

  2. E’ inutile che ti spieghi quello che puoi dedurre dalla lettura del mio blog. Ci tenevo a comunicartelo per motivi che conosci da sempre. Con la stima di sempre
    Enzo

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