pezzi di noi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io non esisto.
Non come essere umano.
Non ho pensieri, emozioni, sentimenti.
Sono un androide costruito da una mente perversa.
Un cyborg modificabile dal suo creatore, e da se stesso.
Vivo trincerato dietro quel che voglio far credere che io sia.
Non ho sesso: solo l’essenziale per sembrare, senza il terribile incomodo di essere.

Disse così, anzi pensò ad alta voce.
Intorno non c’era quasi anima viva: solo il rumore dello scirocco sulla superficie del mare.
La donna delle granite divenne indistinta, allontanandosi.
Un gruppetto di ragazzi taciturni scolorò nella cupa densità del proprio silenzio.
All’orizzonte un peschereccio, come un vascello fantasma.
Si strinse nelle spalle e si smontò, pezzo dopo pezzo: il mare avrebbe disperso la sua non esistenza.
Scomoda, mai compresa.

Pink Floyd – Brain Damage/Eclipse

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