acqua

Da giorni provo ad aggrapparmi ai pensieri spezzati che mi fluttuano in testa come le travi di una scialuppa di salvataggio distrutta dai marosi.
Permane la consapevolezza, tutta razionale, di aver esaurito argomenti e pizzini.
Permane un po’ di voglia -residua- di non tranciare per sempre quel che mi lega ancora a questo mondo incorporeo eppure così straordinariamente reale, a questa dimensione che mi ha tenuto per un braccio, anche strattonandomi, mentre cercavo in ogni modo di sprofondare nel mare nero petrolio dei miei ultimi anni.
Ci sono  gratitudine e levità; ma anche  delusione, stanchezza, senso di vuoto.
C’è, imperiosa, la necessità di andare avanti come un treno: a volte passando su quello che gli altri si aspettano da me, ANCORA.
Cercando di salvare quel che resta di buono.
Cercando un’autorestituzione tanto assurda e millantata quanto indispensabile.
E sperare in ciò che nella realtà dei comuni mortali non esiste è velleità da folli.
Quanta me c’è in questo diario?
Tantissima: con un baule pieno zeppo di ricordi belli e infelici.
A volte passate ancora per queste lande desolate, ed io me ne stupisco sinceramente.
Qui c’è una parte fondamentale di me, ma io, oramai, sono altrove.
Siete nei miei pensieri (nessuno escluso), e non è retorica.
State bene, qualunque aspetto abbia il bene per voi.

Aerosmith – Dream On

 

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7 pensieri su “acqua

  1. Carissima, stiamo entrambe attraversando i marosi da diverso tempo e tu non hai esaurito niente, hai l’anima troppo ricca (forse è per questo che un po’ di squali hai dovuto sopportarli…e non sei la sola, lo sai).Cibo per squali…che roba…L’idea della zattera mi fa pensare ad un viaggetto mica da ridere che dovrò fare a novembre (così imparo a fare foto e a mandarle ai concorsi).Vedi dunque che dietro l’angolo c’è sempre qualcosa per le persone folli che siamo.;)
    Ovunque tu sia, allora, ti arrivino il mio abbraccio ed un sorriso. :)

  2. Nico,accidenti a me che sono arrivata troppo tardi e accidenti a te che hai deciso di mollare…mi piaceva tantissimo il tuo modo di raccontarti e di raccontare ,non so dove sia il tuo “altrove”spero per te che sia in ogni caso il “tuo”. Mi mancherai Nico.

  3. Per Te non ho mai avuto consigli, forse perché al massimo ho opinioni, dopo averti seguito in questi anni, mi piacerebbe tu esplorassi chi vedi, chi ti sta attorno o solleva il tuo pensiero. Non parlo di sentimenti, anche quelli se vuoi, ma di amore hai parlato molto, penso piuttosto a un vedere disincantato (non cinico com’è tua tentazione), un aprire la porta e le finestre e finalmente divertirti in leggerezza.
    Naturalmente spero di leggerti ancora, come vuoi :-)

  4. Buongiorno Nico,
    mi spiace per la tua decisione di lasciare, ma io non dispero: sono speranzosa di rileggerti ancora qui. :-)

    Intanto fai quello che ti fa stare bene di più, tralasciando qualche volta di fare quello che gli altri si aspettano da te.

    Un abbraccio e un sorriso, buon tutto Nico, di cuore, ciao

  5. Nico tu lasci ma resti qui, una parte importante di te, incorporea ma pregnante di emozioni e idee, di sentimenti e intelletto, di modo di raccontare e raccontarsi RIMANE QUI. Non cancellarlo ti prego, ti faresti un torto e lo faresti anche a noi.
    So che ci hai voluto bene con fierezza e dignità intellettuale, credo che continuerai a leggerci in un modo o nell’altro. Sii serena e porta la parte migliore di noi nel tuo viaggio altrove: ti stingiu forti, salutiamo.
    Enzo

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