le nuvole alte nel cielo

Torneremo per bagnare i fiori, affacciati al davanzale del tempo andato.
Un orecchio al rumore dei treni passati, gli occhi verso il cielo, dietro voli che si perdono lontano.
Torneremo per i fiori ed i ricordi, torneremo perchè non siamo più gli stessi eppure, ancora, straordinariamente noi.

Fiorella Mannoia – Torneranno gli angeli

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acqua

Da giorni provo ad aggrapparmi ai pensieri spezzati che mi fluttuano in testa come le travi di una scialuppa di salvataggio distrutta dai marosi.
Permane la consapevolezza, tutta razionale, di aver esaurito argomenti e pizzini.
Permane un po’ di voglia -residua- di non tranciare per sempre quel che mi lega ancora a questo mondo incorporeo eppure così straordinariamente reale, a questa dimensione che mi ha tenuto per un braccio, anche strattonandomi, mentre cercavo in ogni modo di sprofondare nel mare nero petrolio dei miei ultimi anni.
Ci sono  gratitudine e levità; ma anche  delusione, stanchezza, senso di vuoto.
C’è, imperiosa, la necessità di andare avanti come un treno: a volte passando su quello che gli altri si aspettano da me, ANCORA.
Cercando di salvare quel che resta di buono.
Cercando un’autorestituzione tanto assurda e millantata quanto indispensabile.
E sperare in ciò che nella realtà dei comuni mortali non esiste è velleità da folli.
Quanta me c’è in questo diario?
Tantissima: con un baule pieno zeppo di ricordi belli e infelici.
A volte passate ancora per queste lande desolate, ed io me ne stupisco sinceramente.
Qui c’è una parte fondamentale di me, ma io, oramai, sono altrove.
Siete nei miei pensieri (nessuno escluso), e non è retorica.
State bene, qualunque aspetto abbia il bene per voi.

Aerosmith – Dream On