sconosciuti

C’era una volta un mondo in cui Dio non c’era più: aveva tirato lo zaino in spalla, stanco, chiedendosi se  fosse mai esistito davvero o non avesse rappresentato semplicemente la proiezione di mille e mille speranze e desideri caduti nel vuoto.

C’era una volta un mondo senza dei, santi e fate turchine.

Un mondo senza numi tutelari e angeli custodi.

Senza nèmesi e cinesi seduti sulle sponde dei fiumi.

L’uomo, solo, si aggirava nella selva intricata delle sue paure peggiori, dei suoi dubbi, delle illusioni in frantumi come coppe di cristallo.

Nell’inutile peregrinare, stanco e arreso, incontrò  l’essenza che credeva di essere Dio.

Si guardarono negli occhi, naufraghi nello stesso mare, ma non si riconobbero.

 

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3 pensieri su “sconosciuti

  1. E’ tristemente senza speranza questa tua riflessione Nico. :-(
    E con quel che succede ne hai ben donde, non discuto,
    ma io voglio credere che una via d’uscita ci sia ancora, voglio ancora sperare;
    che poi sia Dio o chi per lui o noi stessi a darci questa speranza, è un’altra storia.

    Sai Nico, trovo che quelle facce appese (che peraltro ben si adattano al tuo scritto) siano molto inquietanti e ci guardino con un aria beffarda e derisoria.

    Nonostante tutto: un augurio per una serena domenica, ciao :-)

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