stiamo invecchiando senza rimedio (to Rome with love)

Ritorno al cinema per il grande vecchio, a pochi mesi da “Midnight in Paris”, e rimango delusa.
To Rome with love” dà l’idea di un’insalatona mista a tratti indigesta, a tratti sciapa.
Complessivamente il film (una sorta di commedia all’italiana condita da importanti ingredienti d’oltre oceano) è stiracchiato, e saltabecca da una storia all’altra senza un vero filo conduttore.
Meglio, un filo conduttore ci sarebbe anche, l’amore, ma a volte si confonde abilmente e si perde fra peripezie, confusioni esistenziali, gag divertenti ma prive di un minimo sindacale di logica.
Comparsate copiose di star italiane di oggi e di ieri, ma non basta.
Woody Allen è sempre se stesso: nevrotico e un po’ (simpaticamente) cialtrone, e forse i suoi dialoghi con la moglie nel film sono tra i pochi veramente meritevoli.
Com’è divertentissima la trovata della cabina doccia: l’unica che mi abbia fatto ridere di cuore. Divertente e originale.
Ma non è bastato: non secondo la mia opinione.
E si constata, con un po’ di malinconia, che gli anni d’oro del regista sono sfilati via già da un pezzo.
E che Zelig, Io & Annie, Amore e Guerra, Manhattan ed altri (anche quelli drammatici)  rimarranno a brillare nella vetrinetta delle storie più belle, nonostante un film di Allen valga sempre e comunque molto più del prezzo del biglietto.

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6 pensieri su “stiamo invecchiando senza rimedio (to Rome with love)

  1. Sei molto benevola col vecchio Woody, si capisce che come molti gli vuoi bene: perchè fanno tutti lo stesso errore? Rimanere sul filo anche se il senso dell’equilibrio se n’è andato da un pezzo. Ho visto il film e, tranne qualche sprazzo della durata complessiva di non più di di dieci minuti, mi è sembrato chiaramente sotto il suo standard riconosciuto. Temo che farà di peggio.

  2. Lo temo anch’io, ma hai ragione: gli voglio bene. E sono cresciuta specchiandomi nelle sue nevrosi.
    In questi ultimi anni, a parte qualche bel film, si è perso per strada.

  3. Di “Midnight in Paris” mi è piaciuto tantissimo la fotografia e l’omaggio bellissimo alla Villa Lumiere!

    Quello che citi tu non l’ho visto. E credo non lo vedrò. :-)
    Grazie, buona settimana Nico, ciao

  4. “Midnight in Paris” l’ho visto sul notebook, in streaming e sottotitolato. Devo rivederlo, ma posso già dirti che non ha nulla a che vedere con quest’ultimo. E poi, cos’è questa nuova mania alleniana di girare film in continuazione?
    Forse è vero: ha paura della morte.
    Buona giornata, Ilmiosguardo.

    Ogni tanto condividi qualcosa: è un miracolo?

    Altri tempi, Antonio. Quell’Allen non esiste più.

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