qualcosa da bere

  Sensazione di vuoto, di paura e sgomento per la me che non avevo ancora avuto il piacere di conoscere.
Mi sono presentata a me stessa: inimmaginabile sensazione di estraneità.
Quale me ha conosciuto quella in carica di vigilatrice cosciente?
Vorrei dirvi, ma non so.

Police – Spirits in the material world

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8 pensieri su “qualcosa da bere

  1. Secondo me dipende tutto dalle corde con cui stai attaccata alla vita: quelle che vedo sono consumate. Cambiale.
    A proposito…sempre fotocamera del cell?

  2. Sempre quella, 2 miserrimi megapixel, ma mi sto attrezzando.
    Le corde? Quella, in particolare, mi ha fatto venire strane idee.

  3. Sensazione che conosco.
    A volte mi prende una sorta di panico.
    Ma tiro dritto. Vado avanti. Stringo i denti.
    Non rinuncio a trovare una parvenza di luce su questa terra.

  4. a volte è meglio scappare dagli specchi della vita dai quali ritornano indietro immagini sgradite o sgradevoli.A volte siamo noi a porci difronte a specchi deformanti che rendono la vista delle proprie cose e del proprio mondo più brutta di quanto invece sia…
    Ciao Nico
    Clem

  5. Non so, Ilmiosguardo: dovrebbero drogarmi, o prendermi a martellate in testa.

    Diciamo che ci sto provando con tutte le mie forze, Maria: cioè con quelle che mi restano.
    Però è dura.

    Ciao Clem, forse hai ragione.
    In parte hai sicuramente ragione, io non sono obiettiva con me stessa: preferisco sempre andar giù di mannaia.
    :/

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