le eterne perversioni

  Quando inizi a pitturare le pareti della tua casa, a meno che non fossero sporche, stai cercando di cambiare qualcosa di più profondo, che non riesci a mettere bene a fuoco.
Saper vivere senza sentirsi sopravvissuti è un’arte che a volte si impara strada facendo, ma che, spesso, può essere innata come il talento.
L’eterno svolgersi dei giorni incide senza intaccare: e noi siamo complici di questa oscena perversione.

Sia – Sunday

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6 pensieri su “le eterne perversioni

  1. mi verrebbe da dire che adoro le oscene perversioni, ma non è il caso, anche se ormai l’ho scritto, mi viene anche da dire che il reducismo ci aiuta a tirare avanti, ce l’abbiamo fatta insomma, nonostante tutto si tira avanti, pronti, si spera, alle nuove sfide, ciao

  2. Ma io non ho nessuna intenzione di tirare avanti, voglio vivere, voglio dire, in questo tempo, in questa società e con la mia lingua. Si adeguino! In fondo è una perversione anche questa.
    Ti leggo male il colore grigio dei caratteri mi stanca la vista.

  3. Cosa posso fare per migliorare, Enzo?
    In questi giorni cambio e rimaneggio il template, cercando qualcosa che mi soddisfi e mi rispecchi.
    Oh, anch’io voglio vivere, e vorrei farlo finalmente a modo mio. Totalmente e pienamente mio.

  4. che tutto proceda senza intaccare, non mi pare.
    per niente.
    magari fosse così.
    o forse no.
    per le pareti..sono in cerca di un imbianchino, puoi?
    :D

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