deep

  “Sarà la musica che gira intorno, quella che non ha futuro, sarà la musica che gira intorno, saremo noi che abbiamo nella testa  un maledetto muro”.
Una canzone, un ritornello insistente, un’idea che il subconcio propone e continua a proporre, senza soluzione di continuità: bisognerebbe arginare il flusso malefico dei pensieri.
L’attività fisica mi rilassa, soprattutto se mi piace e mi mette a mio agio.
Nell’acqua lo sono completamente: divento sirena, poi Filippo Magnini, poi squalo.
E penso con garbo, guardando le bandierine appese  mentre ci passo sotto: leggendo “sport, alimentazione e vita”.
Ho scelto un orario muto e deserto: il fragore dei miei pensieri assordanti mi basta, ma riesco a tenere a bada la canaglia: complice lo sciabordio dell’acqua nella cuffia un po’ larga.
C’è qualcuno che esce, che mette l’accappatoio sulle spalle e se ne va.
So che prima ci sono state la session di acqua gym e l’ora di lezione per i figaccioni che non si tengono a galla: mi auguro che tutti siano riusciti a mantenere la tenuta stagna degli orifizi corporali.
Per fortuna qui non son ligi agli orari: i miei cinquanta minuti si fanno sessanta, poi sessantuno, sessantadue e domani chissà.
Guadagno la scaletta scivolando nel mio liquido amniotico.
Ne afferro i corrimano e, un piede dopo l’altro, forzando su una gamba e sull’altra senza il minimo dolore, infilzo le ciabattine con i piedi e me ne vado a spadroneggiare negli spogliatoi vuoti.
Tu dove sei?
Tu come stai?
Oramai sei perso nella nebbia del passato: come un vascello fantasma.
Provo ad immaginarti, e quasi non ricordo più certi particolari.
Nè gli odori, i sapori, le sensazioni.
Oroshi arriva e spazza le certezze, e porta via con sè anche la peggior componente dei ricordi: quella che fa male.
Così lascio che la musica continui a girare intorno: il mio maledetto muro è solo un’opinione.

Morphine – Cure for pain

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9 pensieri su “deep

  1. Mi sembra che la piscina e il nuoto ti stiano facendo bene.
    Ma lascia stare quei ricordi.
    Lasciali lontani il più possibile e non alimentarli.
    Loro non ti fanno alcun bene.

  2. Ciao Nico, come si va?A me abbastanza bene.Io sto lavorando in palestra invece, in un orariop ahimè affollato ma mi riesco ad isolare abbastanza bene grazie allo sforzo fisico intenso.Ma purtroppo la mente lavora sempre.L’acqua + il rimedio migliore per combattere i pensieri.ma la piscina non mi piace,preferisco il mare quando mi perdo tra le onde.Un bacio
    Mk

  3. Sono solo ricordi in dissolvenza.
    La piscina me la godrei appieno se non ci fosse sempre qualcuno a togliermi la pace: e allora non mi godo più niente.

    Ciao Moky, come va?
    L’acqua ha un potere rasserenante. Certo, il mare è mare, ma l’acqua delle piscine, soprattutto se non c’è ressa, ti dà la sensazione di essere protetta, al sicuro.
    bacio.

    Lo so, Meim, ma ci sono opinioni di scarso valore. Io ne so qualcosa.

    Ed acqua ritorneranno, Gians. Ho deciso: post mortem non voglio più essere cremata ma liquefatta. :)

  4. Va bene Nico.Potrebbe andare meglio ma se le emozioni restano ben congelate , ci si riesce a gestire.Mai lasciare un centimetro al cuore.
    Baci
    mk

  5. Vedo che la tua linea è rimasta sempre la stessa, Moky.
    A volte io ho dei piccoli cedimenti: poi rinsavisco.
    baci a te. :*

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