day after day

Infine lo ammetto: non ho più niente da dire.
Niente di interessante, bello, edificante.
O sconveniente, blasflemo, pericoloso.
Mi sono essiccata come un pozzo.
Non amo, non odio, non “sento”.
Non passo più a trovarvi, e mi faccio il  vuoto intorno.
Mi impongo di recitare un copione, ma sono un’attrice mediocre.
Anzi pessima.

Stefano Bollani – Un giorno dopo l’altro

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7 pensieri su “day after day

  1. mi succede spesso di trovarmi come svuotata, di non sentire nulla dentro di me, poi, lentamente, riafferro ancora quel piacere di stare, di fare, di sentire…ma sembra sempre un piacere fragile, in bilico, appeso al filo della mia perenne instabilità!

  2. Credo sia anche normale, Sabby. Il fenomeno inizia a diventare preoccupante quando stare in bilico diventa sempre più difficile.

  3. hai detto molto, è vero.
    e chi passa a trovarti è perchè in quel mare ha saputo cogliere l’intelligenza e l’essenza.
    tutto il resto, fatto di inutili formalismi, non conta.
    prendi fiato e ritorna.
    :)

  4. Hai detto anche tu, Malacqua. Vorrei che tutto tornasse come prima, anche se prima non era bello, ma, chissà perchè, il passato ha sempre il suo fascino. :)

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