aspettando?

Un pensiero timido e pudìco per tutti quelli che, durante le procelle della vita, hanno sperato, o solo sognato, che l’Amore potesse esistere davvero.
Che magari ci hanno creduto, finendo per sbattere il naso fino a vederlo sanguinare.
Ammiro molto chi si veste di scettico distacco: io stessa ci ho provato, riuscendoci solo a metà.
Questo rigurgito di blando sentimentalismo non cambia di una virgola le certezze ormai acquisite quasi come patrimonio genetico.
Me ne sto qui, tranquilla, con la mano sul pugnale che ho in tasca.
Il beneficio del dubbio è un’ipotesi possibile, ma se la persona più gentile e ammodino si accomiatò pronunciando parole cattive,  il beneficio sarà parziale per forza di cose.
Tuttavia assaporo la mia ritrovata libertà, anche motoria, e chiudo gli occhi con l’ombra di un sorriso che non conoscerete mai.

Neffa – Aspettando il sole

charlie

Percorre il corridoio per la centesima volta, distribuendo saluti e sorrisi.
E grazie, grazie, grazie fino a sfiancare.
Organizzare il ritorno alla vita di prima sembra un ostacolo impegnativo, ma è solo un gioco da ragazzi.
Le nuvole sono basse, compatte: danno l’idea di un soffitto capovolto sul quale si passa veloci per paura che si rovesci all’improvviso.
Il sole è alto, e irradia la luce e il calore che sono mancati, mentre il corpo e’ percorso da brividi di freddo.
Il cinismo infine non paga mai.
L’amicizia esiste: è concreta e tangibile, anche se nata in questa dimensione parallela spesso e a torto demonizzata: non ci sono solo uomini di falsa buona volontà pronti a farti a pezzi (o a fare a pezzi il tuo cuore) stipando i resti in una valigia che abbandoneranno in fondo al mare.
C’è altro. Ci sono mani che si tendono. Mani che non colpiranno mai.

R.E.M. – Electrolite

dopo

Andare via.
Tornare con una parte di sè riposta nella scatola degli effetti personali scaduti.
Cambiare vita.
Provarci da un’altezza diversa, anche se piccola piccola.
La più grossa fregatura è avere una vita sola, sapendo che la vita, a volte, finisce per ripetere se stessa.

Nirvana – Lithium