L’aria che manca

 

Vi dirò di un canovaccio, ma non ora.
Quel che riesco a scorgere adesso è solo l’impalcatura indistinta sulla quale si costruirà, da sè ma non solo, un nuovo modo di prendere la vita per le corna.
Ho dato tanto, oppure ho creduto di dare: se avessi certezze assolute mi sentirei meglio, ma sarei una povera donna.

Black Sabbath – Paranoid

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4 pensieri su “L’aria che manca

  1. Cara, ho letto un po’ dei tuoi ultimi post…intanto ti faccio i miei auguri …per tutto. Mi piace leggerti così, determinata e forte, nonostante le cuciture e i rammendi…che, a ben vedere, in noi sono abbastanza simili.Pure le scuciture e gli strappi, volendo.Ti stringo forte.

  2. Lo abbiamo sempre detto, Susanna.
    E siamo forti sì, nonostante i rovesci della sorte.
    Ma anche la sorte, a volte, può cambiare.
    E noi ci speriamo.
    Un abbraccio forte forte. :**

    A me hanno roso ed eroso il cervello, Mimmo, ma adesso io sono più forte di loro.
    Ti abbraccio, sperando di poter bere presto un altro succo alla mela verde con te. ;)

    Grazie Enzo. penso che reciteremo a soggetto entrambi. E pure molto presto.
    Salutiamo, con affetto. :)

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