Be careful

Era un blogger come me.
Era.
L’imperfetto si impone quando la volontà decide.
E la mia volontà, nata ballerina, ha guadagnato un bel po’ di medaglie sul campo grazie ad un’autoconversione in panzer.
Se. Quando. Soprattutto se.
Oggi non smanio per lo “share”.
Mai fatto, in realtà, anche se una volta mi piaceva che qualcuno mi leggesse.
Oggi è un’altra storia.
Oggi è quasi un’altra vita.
Scarna, difficile ma consapevole e duramente lucida.
Chi ti regala caramelle e benefit in un mondo di squali ed egoisti nemmeno tanto mascherati?
Ad un certo punto del tuo cammino impari ad arrangiarti, a dover essere costretta a passare al setaccio ogni emozione passata, ogni afflato spontaneo di amore: perchè nulla, se non la corporeità di noi che respiriamo, è vero, e vero per sempre.
Oggi ho una vita scarna ed essenziale.
Oggi sorrido poco, e rido ancora meno.
Mi volto indietro, con lo sguardo del cuore perso in un pomeriggio assolato di un aprile lontano.
Poi guardo avanti e proseguo, anche se via e scopo non sono chiari.
E non è depressione, no.
Non è un mal di vivere patologico.
E’ essere me stessa nell’unico modo che conosco, e che mi riesce bene: cieli bui e sprazzi improvvisi di sole.
Mica l’ha detto qualcuno, che dobbiamo essere tutti omologati.
Belli, vincenti e fatti in serie come biscotti industriali.
C’è il modello fallimentare. La difformità. Il difetto di fabbricazione che a volte è un valore aggiunto.
C’è la consapevolezza, amara, di essere stata poco più che cenere di sigaretta per qualcuno che era vita.
Era.
Appello.
La sensibilità delle persone non è un vuotatasche, o una sputacchiera.
Be careful, please.
E l’appello è sentito ed accorato.
Tra l’altro, penso di aver capito perchè hanno inventato Dio.

Coldplay – Fix you

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12 pensieri su “Be careful

  1. Hey Nic..quando ti leggo su fb ho un’impressione di te molto diversa da questa…
    lì sei una persona solare, allegra e scanzonata

    questo è l’angolo del pianto? :)
    ti abbraccio
    N.

  2. Sei sempre tu e su FB non ci sono andato mai. Personalmente comincerei a preoccuparmi se leggessi di un’altra Nico, questa è notevolmente fallimentare, specificatamente difforme. Un po’ mi assomiglia. Sto attento.

  3. La tua lucidità disincantata ed un po’ amara é anche la tua forza. Stai cmq cercando di capire senza arrovellarti a capire quello che ha senso spiegarsi (spero di non essere stato troppo contorto lol).

    Ps: hai fatto uno scoop se hai capito perché hanno inventato Dio, devi renderci edotti.

    Un bacio
    Daniele

  4. Quando uno sta bene con se stesso, è più che sufficiente. Il resto sono solo modi di vedere delle persone, o stereotipi che ci portiamo dietro da chissà quanto.
    L’importante è che come sei ti piaccia.
    Un abbraccio

  5. In effetti, ora che sono ritornata su FB (Enzo lo sa il perché) direi che lì sei diversa, anzi, no, resti semplicemente sulla superficie di te stessa, qui invece t’immergi…ma lo facciamo tutti, sui blog, c’è più spazio per gli abissi, in fondo. Un abbraccio.

  6. Non proprio, WW: la risposta esatta l’ha data Riyueren, dopo, anche se la parte allegra emerge sempre più di rado.
    Baci.

    Difforme, fallimentare (rispetto a certi canoni) e discordante. Quando mi accorgo che qualcuno mi assomiglia mi sento un po’ meno sola, Enzo.

    Nessuna vita parallela, Gians: adesso ho mollato anche fb. Non mi va nemmeno più di cazzeggiare.

    Beh, persone molto più autorevoli di me hanno sostenuto che Dio sia nato dall’esigenza umana di dare un senso alle proprie vicende, Daniele.
    Oramai quella che tu dici essere la mia forza è diventata un giogo.
    Un abbraccio.

    Io conto pochissimissimi amici, Meim: non so se son diventata così per le delusioni, o perchè mi sono chiusa a riccio.
    Vedrò di cambiare nella prossima decade. ;)

    In realtà non mi piaccio granchè, Ormo, ma non riesco a fare altro che registrare la mia metamorfosi. Magari la teoria dei corsi e dei ricorsi vale anche per il nostro modo di essere. :

    Hai fatto centro, Ryiueren. Io sono io: ho molte sfaccettature, ma su fb nuoto molto in superficie. Se lo facessi anche qui il blog stesso perderebbe il suo senso.
    Ti abbraccio. :*

    Ma non è così, Alia. In questo periodo sono più cupa del solito, e parlo poco in generale. Ah, ho cambiato il numero del fisso: poi ti aggiorno. :p

    Macchè, Enzo: sono viva. Pesta e dolorante ma ancora viva.
    Oh, ciò non è forse meraviglioso?

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