A little bit(e)

Tra un po’ entrerò ufficialmente, come ogni anno, nell’ennesima anticamera-immissione problematica nella stagione amata da tutti. Tranne che da me, ma solo a causa di malinconie improvvise, moti repentini di angoscia e, da quest’anno, di tachicardie che hanno un preciso perchè.
Del resto nessuno mi aveva mai detto che la vita fosse una simpatica passeggiata in pianura, con brevi e gradevoli soste rigeneranti.
Anzi, le suore seppellite a colpi di tacco nella fanghiglia del mio passato più remoto ebbero modo di ribadire il concetto che in questa valle di lacrime si dovesse soffrire tanto per meritare, un giorno, le glorie celesti.
Confesso di non aver mai atteso cotante fantomatiche e surreali glorie, e di essermi adoperata per ricavare qualcosa di decente hic et nunc.
Però adesso sono in affanno e boccheggio: l’orizzonte (terreno, chè di altri non ho notizie) è attraversato da nubi e nubi: alcune bianche e veloci; altre plumbee e cumuliformi come minacce.
Forse tornerò a riveder le stelle; forse continuerò a farmi largo a bracciate fra notti, nebbie e foschie di vario genere e varia intensità.
La certezza immediata, quella che tocco con mano ogni giorno, ha il sapore sgradevole e stucchevolmente dolciastro delle recite a buon mercato per nascondere la realtà, per dirsi che tout va très bien, sperando che Madame la Marquise ci creda ancora.

Lou Reed – This magic moment

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15 pensieri su “A little bit(e)

  1. Le suore seppellite a colpi di tacco…sembrano un ordine suorastico perso nel tempo (spero si dica suorastico e non monastico, sicuramente non fantastico)

    ciao Neit

  2. Anche se è un commento del cavolo per favore vieni a trovarmi e lasciami un commento ( anche vaffa…va bene), devo caire se sono riuscito a sistemare i commenti su questa micidiale word press. Grazie

  3. Beh, senti, se valle di lacrime deve essere, allora meglio col sole.
    (che qui tra mal di gola e reumi di vario genere non se ne può più)

  4. Nico, ciao. Avevo minacciato che dovevo riprendere a seguirti nel blog, ed ecco qua. Ascoltavo adesso Erri De Luca, diceva più o meno, da ateo rispettoso della divinità, che la nostra difficoltà non è guadagnarci il celo ma guadagnarci la terra.
    Un abbraccio

  5. Arrivo, Enzo. Tardi, ma arrivo.

    Sono i mali di vario genere che hanno veramente stancato, Rob. E dire che l’altra parte di me non è questa prefica che vi state sciroppando adesso.

    Ehilà, Giardi. E’ un piacere. :)

    Guarda che non l’ho mai presa come una minaccia, Ormo. Sei sempre il benvenuto. Diciamo pure che sono assolutamente d’accordo con Erri De Luca.
    Abbraccio ricambiato. :*

  6. Lo ricordavo. Da questo momento in poi e fino all’arrivo dell’autunno, tu vivi a ritmi invertiti. Cioè mentre tutti attendono la primavera-estate tu non vedi l’ora che finiscano ahah. Va beh ma sei eccentrice, tesoro :)

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