Nero

Di recente, durante un brutto periodo di crisi in cui tutto sembrava essersi cristallizzato in una bara di gelido cristallo, mi è capitato, di nuovo dopo tanti anni, di avvertire quella mano invisibile che stringe la gola dall’interno, e la tira verso il basso, trascinando dietro il cuore e tutti gli organi vitali.
Difficile spiegare.
Mi accadde per la prima volta in occasione di un distacco.
Nella vita ho conosciuto bene la depressione e l’ansia, ma quella bruttissima sensazione non l’avevo provata mai.
In quella lontana estate del 1999 smisi pian piano di mangiare, fino ad essere così debole da non avere la forza per assolvere perfino ai compiti più semplici.
Mi ripresi un po’, ma continuai a fare tutto come se al mio posto ci fosse un’altra.
Poi, a tratti, tornava quella morsa alla gola, e tornava talmente all’improvviso che ero costretta a bloccarmi, qualunque cosa stessi facendo.
Un giorno mi fermai in autostrada e rimasi lì, in una piazzola di sosta,  finchè non fui in grado di tornare perfettamente padrona di me stessa.
Lo strizza mi parlò di crisi di “depersonalizzazione e derealizzazione”, ma oggi so che non era solo quello.
Era di più. Era peggio.
Nell’arco di qualche mese i miei problemi andarono scemando, e cessarono del tutto quando quel distacco all’origine si ricompose, anche se non sapevo che sarebbe stato per poco.
Gli anni che seguirono furono anche peggiori, ma nonostante le difficoltà sono sempre riuscita ad affrontare tutto, a volte a fatica, e mi sono sempre rialzata.
Finchè, qualche settimana fa, mentre spegnevo il gas sotto il bollitore ho sentito, solo per un attimo, la stessa mano alla gola.
E ho avuto una paura tale che son rimasta paralizzata per qualche minuto, cercando di respirare piano ma profondamente.
Dopo un po’ ero di nuovo presente, ma ho capito che, anche dopo decenni, quella brutta mano è sempre pronta a trascinarmi nel fondo più nero della mia angoscia.
Quella mano che abita in me.

Dream Theater – Panic attack

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6 pensieri su “Nero

  1. Si tratta della mano della famiglia Adams, sfruttala a tuo vantaggio, chessò per farti un frullato per lavare l’altra mano, per grattarti la schiena, insomma di tutto tranne che per afferrati la gola.

  2. Gians, in effetti devo essere una lontana parente degli Addams. :)
    Sfrutterei volentieri la mano per farle passare l’aspirapolvere. :pp

  3. Non so se sia una mano o cosa,a volte mi assale l’angoscia ed una sensazione di imminente catastrofe e di totale inutilità della vita.Io ne esco con il controllo della respirazione,hai provato?

  4. a me prendono gli attacchi finti di angina pectoris :)..come qualcuno stringesse il cuore…poi prendo mezza pastiglietta e passa : fosse angina pectoris sarei già depassè.
    gli attacchi di panico sono una bestia bruttissima, che ti accompagna tutta la vita. come la scimmia per i tossici.
    vado avanti, ho più benzo che sangue, un giorno mi verrà un infarto e penserò sia ansia, morirò con mezzo ansiolitco nella gola…

  5. ti capisco bene,
    mi succedeva di più in passato, ma qualche volta anche adesso sento qualcosa stringermi e soffocarmi,
    è la vita stessa!!!

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