Sii te stesso

Ho visto la luna
ellisse
affacciata su nubi composte a balcone
nel manto della notte
e strati veloci come ballerine inesperte.
Luce amica
su un nastro di asfalto nero
metafore
ragionevoli
di vita e forza
e superamento.
Ho passato la barriera
ostile
dei miei giorni senza pace.

n

Da un po’, un bel po’, la mia voglia di scrivere è andata scemando, tanto quanto l’abitudine di girare per i blog amici.
Non c’è alcuna cattiveria, nè disinteresse.
Sono solo cambiata.
Quel che mi dava forza, e rabbia cieca, ha esaurito la sua ragione d’essere.
Per anni (anni!!) ho scritto essenzialmente di un sentimento che adesso, ed era ora, è stato relegato negli ambiti della sua giusta dimensione.
Ed io scopro che ho altre esigenze.
Tuttavia non voglio chiudere il blog: mi ha tenuto compagnia, insieme a voi, quando ero veramente uno straccio.
C’è da dire che il periodo subito dopo le feste natalizie è stato molto, molto difficile.
Motivi di famiglia.
Adesso tutto pare essersi incanalato nel suo alveo naturale, e giusto.
Adesso posso tornare a respirare un po’, pur senza abbassare la guardia.
La lancia sarà sempre accanto a me, con la punta rivolta verso il basso.
E voi sarete sempre nei miei pensieri, in attesa che riesca ad essere nuovamente capace di ricambiare, con la sincerità di sempre, cortesie per gli ospiti.

Soundgarden – Black hole sun

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14 pensieri su “Sii te stesso

  1. Nico chi ti segue da tempo un po’ ti conosce e non credo che sia tanto sciocco da giudicare il tuo modus d’essere in rete in base alle “cortesie per gli ospiti”
    Tornerai spero o non scriverai più , chissà: un segno lo hai lasciato ed è forte, serio, valido. Non possiamo sperare di più. Ti stimo, Enzo ( che nel frattempo si è trasferito)

  2. Non saprei che dire: penso d’aver spifferato le mi più belle sensazioni esattamente negli stati d’angoscia più difficili della mia vita, forse scrivere da sereni è una sfida ancora più difficile. Io ti auguro quest’ultima.

  3. Io mi sono fermata, Enzo: stranamente mi sembra di non aver più niente da dire. Sono sempre stata sincera, e questo molti di voi l’hanno capito.
    Riuscirò a “riciclarmi”? Chissà.
    Stima ricambiata.
    Salutiamo.

    Scrivere durante le situazioni di passaggio è ancora più difficile, Gians.
    Oggi ho avuto una giornata difficile, perchè c’è sempre chi attenta alla mia ricerca della serenità.
    Ma io sarò più forte: libera dalle pastoie di un sentimento che avevo creduto ricambiato. Ingenuamente.

    Grazie davvero, Daniele. In questi periodi strani magari comunico molto meno, ma le “poesie” mi vengono più facili.
    Vallo a capire, l’essere umano…

  4. Sentimenti che scemano e con essi, mutano di significato i “luoghi” che ne erano in qualche maniera la sede di espressione. Tipo il blog. Anche io nell’ultimo anno – per tutta una serie di ragioni – sento di essermi staccato da questa blogosfera.Però ho fatto la conoscenza di tante persone, che in un modo o nell’altro mi hanno arricchito. Qualcuno è stato una felice scoperta, qualcun altro una delusione e così via. Però mi piace sempre ritrovare i vecchi amici (vecchi nel senso che ci si conosce ormai da un po’).

  5. Nessuna scortesia da parte tua.Come hanno già detto gli amici comprendono e degli altri meglio non curarsi.Poesia e canzone splendide.Ciao

  6. Ciao, Nico. Non ho smesso di scrivere, ma sono cambiata pure io. La poesia è davvero molto bella, dice molto.Sono molto contenta della tua pace ritrovata, la mia va e viene, ma prima o poi ci sarà un equilibrio, almeno…lo spero.
    Un abbraccio. Susanna

  7. emozionante leggere i tuoi versi…

    da un po’ latito anche io
    non riesco più a tenere le fila di nulla [anche lo scrivere non è più un balsamo]

    eppure nei blog che seguo con passione trovo sempre frammenti di me pronti ad accogliermi

    ti abbraccio

  8. Ho passato la barriera
    ostile
    dei miei giorni senza pace.

    Mi piace molto. E’ proprio ostilità verso noi stessi, forse.

  9. Pingback: Nic bellavita | Astrazioni e distrazioni

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