Dall’intensa nuvolaglia…

Perdono, perdono, perdono se non sono passata a formularvi gli auguri di rito. Ho letto i vostri e li ho ricambiati, sinceramente, fra me e me.

Quando non gira non c’è da fare altro che fermarsi e aspettare un altro turno: non si sa mai veramente, anche se io ho la presunzione di sapere ciò che mi riguarda.

All’orizzonte vedo già “un’intensa nuvolaglia” che si avvicina, lenta ma inesorabile.

Ho frignato così a lungo da essermene stancata per prima: come se la vita non fosse una serie di giri sul calcinculo. E chi sa fare acrobazie sul seggiolino vince e fa marameo.

Tirando un po’ di somme forse qualche volta avrò vinto anch’io, sebbene il ricordo si perda nella notte dei tempi.

Quello che volevo era di iniziare a rassegnarmi all’idea di invecchiare.

Ok, idea terrificante, ma mi sarebbe piaciuto vedere mio figlio crescere sereno e determinato: vi garantisco che mi sarei accontentata del solo fatto di guardarlo sorridere.

Pur decisamente incline agli esami di coscienza, di colpevolizzazione e di condanna, ho la quasi certezza che parte della vita che ci tocca non dipenda esclusivamente dalle nostre scelte. C’è un fattore che chiamerò X, cioè l’Imponderabile, che fa capolino quando meno ce lo aspettiamo, che scombina tutti i nostri piani e schiaccia le speranze.

E sì che me ne erano rimaste veramente poche.

Genesis – Land of confusion

Annunci

6 pensieri su “Dall’intensa nuvolaglia…

  1. Quando è la volta del fattore X sono dolori.Non conoscendo il problema posso solo dirti:fatti coraggio.Nel momento dei guai seri,al di là delle parole o delle persone,siamo tutti soli e da soli dobbiamo affrontarli.Che ci piaccia o no.Un abbraccio.Roberto

  2. Ho analizzato i tuoi post di un anno intero. La parola ricorrente è sempre la stessa: calcinculo. Si suggerisce di cambiare parte anatomica, perchè anche il culo ha una sua dignità.

  3. Non ho compiuto un’attenta esegesi dei tuoi post come gians, ma fidandomi della sua profonda e rigorosa analisi, suggerirei anch’io di cambiare parte anatomica semplicemente perché oramai sarà di fatto annientata da tutti quei calcioni :-)))

    Ok, perdona questa piccola battuta, comprendo bene il tuo momento difficile e so che essere genitore é dura sempre, esserlo in certi frangenti lo é ancora di più.

    Ti abbraccio fortissimo
    Daniele

  4. Perdonare va bene quando si sa di essere in torto. Altrimenti, meglio andare avanti sulle proprie idee. Salvo poi capire di aver fatto un sacco di sciocchezze. E siamo da capo.

I commenti sono chiusi.