Young hearts be free tonight

Me ne sto qui ad interrogarmi sull’opportunità di scrivere certe cose, piuttosto che altre.

La capacità di andare a ruota libera l’ho persa: a volte è come se qualcuno dovesse giudicarmi per le mie parole.

Strano ed ironico destino: le parole sono state sempre mie alleate. Amiche vere e leali.

Quelle dolci e quelle taglienti come rasoiate.

Poco fa mi sono alzata e sono uscita in veranda: l’aria gelida e pulitissima di questa notte chiara e stellata  mi ha fatto sentire, e respirare una gran voglia di vivere.

Momenti che sfuggono dalle mani come palloncini.

Momenti che non è possibile fermare, spillandoli sull’anima.

Presto la vita di sempre mi risucchierà come in un vortice, e con me attirerà le angustie, i ricordi e gli atti mancati.

Questa fase  mi prende, e nello stesso tempo mi scivola addosso lasciando sulla pelle un senso di freddo, e l’anima su un filo di equilibrista.

Ho voltato troppe pagine, e chiuso troppi capitoli.

So che niente è per sempre, ma adesso ho voglia di sentirmi protetta e al riparo.

Riflettevo: nel giorno della “fiducia” mi sono sentita molto sfiduciata per cose mie, e il bello è che a sfiduciarmi son brava da sola.

PS. Un grazie, di cuore, a chi ha detto che scrivo cazzate da anni.

Laibach – Across the Universe

 

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21 pensieri su “Young hearts be free tonight

  1. Riuscire avedersi “da fuori” mentre si viene travolti dalle cose, è un esercizio difficile e, siccome lè uno dei pochi sport che pratico anch’io spesso, so che non sempre è salutare. Alla fine le persone più felici sembrano essere quelle che non ci e si pensano.
    Ce ne fossero di persone che scrivono “cazzate” come le tue :)

  2. In verità molto, molto a fatica, Willy. :-|

    Lo so bene, Celito. Infatti invidio profondamente chi vive in superficie, senza dannarsi l’anima in esercizi introspettivi che non aiutano mai.
    ;)
    bacio.

  3. O perbacco e chi é che ha scritto codesta sciocchezza? Ti leggo da sempre si può dire e, prescindendo dal condividere ogni volta o meno quello che dici, non si può certo sostenere che il livello dei tuoi post sia scadente.

    Le tue sono oramai pennellate della tua anima appoggiate sulla tela di questo blog con dolcezza, proprio la stessa dolcezza di questi fiocchi di neve virtuali e di quelli reali che stanno “abbattendosi” sulla mia città.

    Non ti rammaricare, chiunque di noi é bravo a sfiduciarsi. E’ darsi fiducia che é più difficile.

    Ciao
    Daniele

  4. Io vivo senza prendere nulla sul serio (o almeno provandoci) ma a volte vorrei essere lacerato da dubbi e pensieri.Non si può fare due parti in commedia,bisognerebbe accettarsi per quello che si è.

  5. Ovviamente i miei abitanti si son votati contro l’un l’altro, Lav. ;)

    Grazie Daniele: c’è chi mi vorrebbe vedere appesa ad una pala eolica sotto la neve. :)
    Lo so bene che sfiduciarsi è facile: io mi esercito da sempre e sono diventata veramente brava.
    Ciao.

    Vorresti essere lacerato da dubbi e pensieri, Roberto? Se si potesse ti proporrei uno scambio: anche solo per poco. Anche solo “per vedere di nascosto l’effetto che fa”. :)

  6. Ognuno la notta la vede a modo proprio…qualche anno fa io la vedevo così…dal mio balcone:

    Fumo in faccia a questa spelndida notte di nuvole e luna, è come stare al finestrino di un Intercity che attaversa una pseudosteppaequatorialedeserticamediterraneobalticonipponicaaustrale, insomma un paesaggio naturale e vario. La fauna locale poi.. intravedo da dietro un arbusto non ben identificato, un soffice avvoltoio cinerino col becco giallo dischiuso..beh, il tempo di salvarmi il ciffo dal rogo causatomi nell’accendere l’ennesimo tizzone di illusione e muta le sue sembianze in un simpatico elefantino che con la sua allegra proboscidina cerca di afferrare teneramente una farfallina (anche se fa tanto Zarrillo).
    Eppoi il deserto tempestato di gemme eppoi qualche soffio di vita che sfreccia a gran velocita’ e realizzo che una cosa tanto veloce non puo’ essere altrettanto soffice.
    Ne deduco che l’apparenza inganna.
    Un moscerino tenta prepotentemente di attentare alla mia attenzione, firma cosi’ la sua condanna a morte. Mi sento un po’ assassina e un po’ Stato e un po’ Dio… per cosi’ poco poi.
    Che luna, che nuvole.

    Fumo in faccia a questa spelndida notte di nuvole e luna,
    e la notte si fa beffe di me.

    Un saluto.
    Chaira

  7. Nichi…scrivi parole, pensieri, bellissimi e struggenti, ma l’inverno prima o poi passa, no? (E se fossero solo ormoni impazziti, a farti sentire a terra?)
    ti abbraccio
    N.

  8. Cara Nic…oggi qui ha fioccato.Ero nel parcheggio del supermercato, il cielo grigio, io con un raffreddore talmente forte che sono squamata come un serpente oltre a non aver uso dell’olfatto e del respiro, avevo un carrello pienissino di borse pesantissime da caricare nel mio catorcio e.
    Vedere quei fiocchi che volteggiavano silenziosi e affascinanti, un improvviso silenzio calato come se tutti fossero ammutoliti per l’inconsueto spettacolo, il freddo secco e pungente, con la neve che mi cadeva tra i capelli e sulla giacca ebbene mi è calata addosso per una frazione di tempo rapida ma eterna una serenità unica:la mente ha smesso di arrovellarsi, ho sorriso, ho caricato la spesa e regalato l’euro del carrello al ragazzo del parcheggio.Forse dovrebbe nevicare pù spesso…:DDD Sono momenti rapidi e preziosi che solo la natura ci può continuare ad offrire.
    Un abbraccio

  9. non riuscendo a stare sveglia la notte mi perdo questi momenti di intimità con il mondo, e pure non fumo, cosa essenziale nei momenti cruciali.
    di giorno i pensieri corrono veloci, si è immersi in un frullatore frrrrrrr, ci sono meno 8 gradi e dici che fa un freddo maiale, insomma, si va e basta.
    quanto al fatto che scrivi cazzate bisognerebbe capire chi l’ha detto : perchè se te l’ha detto borges si accetta e dici pure grandioso, al di sotto gli chiedi quale parte della parola vaffanculo non ha capito :)
    ciao ni…sorridi ehhhh…

  10. ahahha… ti conosco mascherina!!! mi pareva strano che tutte le parti di te potessero votare all’unanimità! dai, io darei retta al surrene che ha gridato ‘fiducia! io ho ancora fiducia!’
    notte, cefalo in salmì.

  11. Amica mia, in questo momento sto facendo una cosa che ti consiglio perché sono sicuro che ti farà bene: su youtube sto ascoltando le canzoni di Piero Scamarcio e degli Oesais, siend a mè, fè a stess’a’kous!

  12. Benvenuta, Chiara.
    Quando non si ha sonno si guarda la notte, e in essa ci appaiono i nostri fantasmi, le paure, a volte le speranze. Spesso l’eccezione diventa abitudine, e si inizia il cammino dei discorsi con noi stessi: quelli più veri e profondi.
    Ciao.

    Non me la sono presa, Impo, ma ti assicuro che in quelle parole c’era una malevolenza di fondo che ogni volta mi colpisce.

    Gians, tu non mi vuoi più bene. :(

    No, WW: gli ormoni dormono il sonno dei giusti: è l’anima (o che diavolo è) a picchiare forte dentro.
    Un abbraccio, bella.

    Li conosco quei momenti, Monica: sono attimi in cui ci sembra quasi di essere in un’altra dimensione: senza sofferenza e angustie. Purtroppo l’atteraggio è sempre un po’ traumatico. A me accade quando guardo l’orizzonte nelle sere limpide e secche, o il sole all’alba.
    In quei momenti siamo soli con qualcosa che, forse, ci trascende.
    Un bacio. :*

    Ma io sorrido sempre, Cristina: anche quando non ci sarebbe davvero motivo di farlo.
    Eh, no: non me l’ha detto un letterato, ma solo una persona che ce l’ha con me e, temo, ce l’avrà finchè vivremo entrambi. Credo tu mi possa capire. :-|
    Io non fumo più da oltre vent’anni, e adesso dormo di più, ma il silenzio della notte è magia allo stato puro.
    bacio. :)

    Sapessi che guazzabuglio, Lav. ;)
    E non è una questione di organi interni, ma della folla eterogenea che mi abita da sempre.
    Da quando in qua i cefali si cuociono in salmì???
    :p

    Un abbraccio a te, Laura: andiamo incontro ad un altro Natale.

    Meeeim, tu riesci sempre a farmi sentire “parte di me stessa”. Concetto arduo, mi rendo conto.
    Proverò con gli Oesis: stupendi nelle loro tute da marziani. :)))
    Un bacio.

  13. la gelosia è una brutta bestia, nico. non solo la gelosia degli innamorati, l’altra. gelosia quella degli ex, delle amiche che non sono amiche, delle colleghe, anche in questo mondo virtuale ci sono i gelosi e gl’invidiosi, che mi sembra da pazzi proprio.
    non ti curar di loro ma passa e avanza…

  14. Magari l’astio, o una sorta di invidia che non mi spiego, Cristina. Purtroppo è una persona reale: una persona con la quale ho vissuto dieci anni della mia vita.

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