Match point

Un uomo apparentemente confuso ma ambizioso, maestro di tennis per mestiere, conosce una famiglia della buona società londinese, ed inizia a corteggiarne la figlia.

Tutto sembra talmente lineare, già deciso e tracciato, da avermi dato spesso una sensazione di nausea.

Chris vuol bene alla dolce e ricca Chloe, ma è irresistibilmente attratto da Nola, attricetta americana fidanzata del cognato.

I due iniziano una relazione che Nola stroncherà subito per questioni di opportunità.

Quando, finita la storia col fratello di Chloe, la ragazza tornerà a Londra dopo essersi rifugiata nel natìo Colorado per smaltire la delusione, incontrerà nuovamente Chris, e i due riprenderanno a vedersi e a consumare ore di sesso bollente nella piccola casa di lei.

Siccome la vita delle amanti è destinata ad essere dolorosa e piena di ostacoli, presto Nola si renderà conto che Chris non ha il coraggio di confessare tutto alla moglie, ed inizierà a minacciare l’uomo, soprattutto perchè scopre di essere rimasta incinta.

La vita di Chris diventa all’improvviso un inferno. Confidandosi con un amico gli dice con sincerità che non se la sente di mandare all’aria il suo matrimonio, e tutti i vantaggi derivanti dall’essere il genero di un uomo molto ricco, solo per una storia passionale.

– Se lascio Chloe poi che ne sarà di me?

In queste parole è concentrato il succo del format delle relazioni clandestine: la moglie è sacra e non si tocca, l’amante si usa finchè non inizia a creare problemi. E se arriva, isterica, sotto il palazzo della Hewett minacciando uno scandalo, il buon padre di famiglia prenderà la decisione più logica: eliminarla.

Così Chris organizza un piano perfetto, e tutto va secondo il suo piano.

Un ispettore di polizia pare non credergli, ma una botta insperata di fortuna gli consentirà di farla franca dopo aver inscenato una rapina, uccidendo l’anziana dirimpettaia di Nola e la ragazza, freddata con un colpo a tradimento mentre tornava a casa.

L’anello nuziale trafugato alla vicina di casa, pezzo della refurtiva scaraventata nel Tamigi prima che Chris ri rechi alla stazione di polizia, urta contro la ringhiera del ponte e, come una pallina da tennis sulla rete, indugia per alcuni, lunghissimi attimi (ripresi dal regista al rallentatore), e poi cade per strada.

Lo spettatore medio è portato a pensare che quella fede sarà l’elemento che incastrerà Chris, mentre, invece, sarà esattamente l’opposto.

Il delitto viene attribuito ad un tossico, arrestato con l’anello in tasca, e Chris potrà tornare alla sua vita dorata e senza pensieri, con la moglie ed il bimbo appena nato: coetaneo del figlio di Nola, ammazzato con lei.

Non pagherà per la giustizia, ma dovrà vedersela con i fantasmi del suo passato, e con i rimorsi che non cesseranno più di tormentarlo.

Woody Allen si ispira a “delitto e castigo” di Dostoevsky, che non a caso è il libro che il protagonista legge in una delle scene iniziali del film, prima di conoscere Chloe.

Riferimento o ispirazione?

Allo spettatore rimane un senso di sgomento per l’assassino che rimarrà impunito.

Personalmente ho la certezza che se l’avessi visto all’uscita, oltre cinque anni fa, ci sarei rimasta molto male.

Se non altro sono stata fortunata: a me un colpo di fucile a canne mozze non l’ha mai sparato nessuno.

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13 pensieri su “Match point

  1. Credo,Nic cara,che per interpretare il ruolo dell’amante sia necessario se non indispensabile vivere la cosa in modo “leggero”.Ti piace una persona,uomo o donna che sia,e te la prendi godendo il tempo trascorso in sua compagnia e senza prestare fede alle sue promesse che,si sa,sono menzognere di default.Quando finisce ci si rivolge ad un altro/a..Se non si è in grado di giocare così meglio sposarsi.Naturalmente IMHO,come si dice in chat.Un caro saluto

  2. Alla fine ho capito di non essere tagliata per quel ruolo, Roberto: infatti lo considero ancora oggi un tragico incidente di percorso.
    Però consentimi di dirti che non c’è mica solo il matrimonio, in alternativa.
    Sposarsi non è necessario.

  3. parla un’amante. io. la nostra storia è iniziata 8 anni fa, leggera leggera. lui ha messo subito le carte in tavolta, nessun fidanzamento nè vado via da casa mia, io reduce da una separazione traumatica, 3 figlie da crescere, nessuna voglia di avere un fidanzato. sono tanti otto anni…la storia è cambiata, abbiamo vissuto insieme molte cose, ultima la morte improvvisa di sua madre. la più bella il suo avvicinarsi alle ragazze e scoprire , lui senza figli per volontà, loro senza padre per destino, voglia di vederle crescere, di aiutarle, di fare cose con loro. potremmo mai vivere insieme? non penso, non sarebbe più così. lascerà mai la moglie? non penso, a meno che lei non lasci lui, come succede quasi sempre. è l’uomo più importante che abbia mai incontrato, molto di più del padre delle ragazze. semplicemente c’è. ed è una gran bella cosa. finirà? può darsi. ma non sarà facile lasciarci, per nessuno dei due.
    ho visto il film che racconti, due volte, di cui una con lui. anche se degli ultimi woody allen quello che mi è piaciuto di più è stato vicky cristina barcelona…ma quanto figo è bardem????
    ciao nico, buona serata a te……

    p.s. lanza esistono anche quelli che non raccontano balle di default e quelli che sanno riconoscere le balle di default e le rispediscono al mittente…..

  4. Hai ragione Nic:sposarsi non è necessario anzi può essere deleterio ma è il primo tipo di menage a cui ho pensato.Probabilmente per contrasto con le situazioni che dovrebbero essere tipiche dei rapporti clandestini.Il diavolo e l’acqua santa,insomma.Non mi crederai (quasi nessuno mi crede,solo chi mi conosce molto bene):il fatto che una donna sia sposata ha sempre costituito un impedimento assoluto per me.A volte chi non crede alle convenzioni ne ha un grande rispetto.Del resto,cretino per cretino,è meglio esserlo sino in fondo:)

  5. Sono stata un’amante anch’io, Cristina. E anch’io venivo fuori da una separazione traumatica.
    Uniche analogie, perchè noi eravamo lontani e avevamo impedimenti di ogni genere.
    Quando mi arrabbio tendo a colpevolizzare, ma oggi che è tutto finito ho fatto luce sulle mie “colpe”. E sulle sue.
    Probabilmente è finita male per la lontananza, anche se mi rendo conto di aver creduto anche a qualche balla di default. Certo, non tutti sono bugiardi, e lui sembrava la persona più sincera sulla faccia della terra, ma in realtà non lo era.
    Penso che la tua storia durerà: le premesse ci sono tutte.
    Venendo a Woody Allen, è nelle commedie che dà il meglio di sè, anche se se la cava alla grande anche quando dirige film drammatici come Match Point, Cassandra’s Dream e il vecchissimo Interiors.
    Bardem? Affascinante. :)

    Lo avevo capito, Roberto. L’ideale, in genere, sarebbe una storia d’amore vero, ricambiato (ipotesi ai limiti della fantascienza). Una fede nuziale, per me, non rappresenta più niente.
    Nella mia vita gli uomini sposati erano sempre stati un tabù, e sono tornati ad esserlo. Per la serie “quando prendi una bastonata in faccia impari”.

  6. un uomo libero non l’ho mai cercato, dopo. perchè avrebbe richiesto troppe energie, spazio, tempi che non avevo. essere distanti è un casino, certamente. vivere nella stessa città ha dei vantaggi in assoluto. e poi anche avere un po’ di culo ehhhh……..
    buona domenica a tutti, amanti e non amanti :)

  7. Purtroppo il culo ce l’ho solo in senso reale, Cristina. :-|

    Sono allenizzata da decenni, Leo.
    Vendola non mi piace perchè è solo un ottimo chiacchierone. In Puglia gli ecologisti (quelli veri), vorrebbero farlo a fette, anche per via di certi accordi con la Marcegaglia, e di certi termovalorizzatori costruiti in zone in cui non si sarebbero dovuti costruire mai.
    Poi non è affatto il santo che vorrebbe far credere, con la sua giunta indagata per metà.

  8. Ma dai vedi finalmente Match Point e non dici niente??? :)
    Quanto è sexy la Scarlett in questo film? Penso che chiunque si sarebe innamorato di lei. Mi permetto di dire che senza la sua presenza, questo film sarebbe bello la metà.
    Comunque Match Point un film filosofico e intriso di pessimismo, un thriller con un finale carico di tanta tanta tensione. Bello e poco alleniano. Eppure lui lo ritiene forse la cosa migliore che abbia fatto, pensa te.

  9. Mi hai dato una spinta per andare al cinema questo fine settimana.
    Relativamente alla questione degli amanti, così d’istinto mi verrebbe da dire: mai piangere sul latte versato.
    Non concepisco gli/le amanti, intendendo come tali chi ha una relazione con una persona sposata o comunque stabilmente insieme a un’altra.
    Non ci sono premesse valide in questo.

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