Italiani mambo

Anche stralunata, sfatta, con una gamba sola e il cervello part time sussurro, o suggerisco, che sono qui a scrivere solo per me stessa. Ed è una balla grande come una città, perchè qui si è necessariamente autoreferenziali e “bisognosi” di conferme, critiche o amicizia, per quel che possono valere certe amicizie incorporee.
Altrimenti basterebbe un bloc notes di quelli sgubbi, da emporio dietro casa.
Sto provando a riaccostarmi a questo mondo che sento a me più congeniale, ma ci sono  sempre un’interruzione, una piccola emergenza, una priorità dimenticata pronte ad allontanarmi dal pezzo.
In questo senso facebook non impegna più di tanto: quattro cazzate in croce, e via.
Poco fa riflettevo su quanto certi titoli di movie, tradotti in italiano, facciano passare la voglia di vedere il film, relegandolo nel bugigattolo delle pellicole immeritevoli.
Dopo la notte scorsa, insonne a causa della levataccia per accompagnare mio figlio a scuola, in partenza per una brevissima gita, credevo che stasera sarei crollata come una pera dall’albero.
Invece non riesco ad avere sonno nemmeno previa assunzione della mia solita compressa di xanax, quindi penso che vedrò un film in dvd.
Uno di quelli tradotti da un demente.

Sergio Caputo – Italiani mambo

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19 pensieri su “Italiani mambo

  1. Scusa, leo…Nita, ma poi che film era? E meritava?
    Un abbraccio, in una delle frequenti veglie notturne :)

  2. Nico cara, questo è un posto tuo, dove trovi lo spazio per volare, dove hai amici immateriali, certo, ma non pochi interessati a te. In questo posto c’è spazio perché tu sia davvero come sei, su fb è tutto così leggerino. Mi è capitato di trovare persone interessanti, ma è un posto da auguri natalizi. ( e se trovi tempo, raccontami come va) :)

  3. io non amo FB per il tipo di approccio,
    mi piace il blog perché come scrive willyco@ è uno spazio tutto mio dove far volare anche pensieri che nella vita di tutti i giorni mi soffocano.
    Non è indispensabile ma spesso mi è di valido sostegno!

  4. Di là io non mi ci trovo, proprio non mi piace e lo lascio lì come un pezzetto a cui attingere informazioni, quelle che magari sfuggono.
    Qui la dimensione è più quieta, un posto dove entrare è sapere di trovare, in quell’immaterialità di cui parli, i fili colorati per cucire il tempo…quello che rimane dopo che la quotidianità ti ha reciso le energie…

    E poi non è vero che scrivi solo per te stessa…attraverso le tue parole ci si riconosce, anime in cammino, anime in cerca di profondità in una realtà che tende a distruggere ogni libertà…

    baci

  5. Meritava sì, Gatta, ma ti dico subito che andrebbe visto quando non ci sono amori da dimenticare in corso. :)

    Fb è un posto da chiacchiere, anche simpatiche, ma chiacchiere tuttavia. Ti scrivo presto, Willy.
    Un bacio.

    Aiuta, Sabby, ma devo ammettere che mi era più “utile” qualche anno fa. Adesso sono in una fase diversa: sono stanca di dire certe cose anche a me stessa.

    Lo so, Blue. Ho chiuso l’account per un po’ di giorni, ma rischiavo di perdere alcuni contatti a cui tengo. L’mmaterialità è un limite, ma a volte la salvezza. :*

    Magari, Aquila linguacciuta. :)

  6. ma si’ dai,Nico, è bello stare qui.
    A me Fb , al n etto di tutto, piace parecchio.
    Mi piacciono entrambe le dimensioni.
    Credo che su Fb non sia opportuno scrivere cose che si scriverebbero qui, ma può essere positivo,dipende da come lo si usa .
    Un bacio

  7. Non mi sarei scandalizzata in ogni caso, Gians. :)

    Laura, sono d’accordo: fb può essere anche divertente, o utile, ma qui, volendo, si riesce a scavare in se stessi.
    Un bacio.

  8. Cacchio, per non parlare dell’associazione a te dei tuoi nuovi nickname. Tu sei Nicoletta e io Gianluca. Ora ho fatto il punto.

  9. Nico,ho l’impressione ceh scavare dentro se stessi faccia bene, fino aun certo punto.Oltre ,non ne son sicura.
    Un abbraccio

  10. Sono perfettamente d’accordo con te. Quelli che dicono di scrivere per se stessi sanno di mentire (e forse sanno anche di mentina). Se volevi scrivere per te ti compravi un quadernetto, un block notes (ho detto block non blog), il diario con il luccheetto ^__^
    Sto detestando sempre più facebook.

  11. Quelli che scrivono per se stessi magari non hanno capito bene come funziona.Hanno fatto come un’amica che mi ha dato l’email dicendomi:Così potremo parlare e,se alleghi una foto,potrò anche vedere dove sei.Dopo qualche giorno mi ha mandato un sms:Ora come faccio a leggerla?

  12. Spiegami bene la faccenda del banner, Gians, perchè non l’ho capita. :-|

    E hai perfettamente ragione, Laura: ad un certo punto si deve smettere.

    Infatti, Celito, anch’io, che sono sostanzialmente misantropa, ho bisogno degli altri. A volte.
    Fb? Dipende da come maneggi il tutto.

    Una decina di anni fa ero imbranata come la tua amica, Roberto: anzi di più.

  13. Mai sentita la parola sgubbio nella mia vita.

    Ma li leggi gli sms, pollo con patate che non sei altro?! o è una scena per poterci dire che sei troppo vecchia per usare l’aifon?

    ti bacio bella nicolinetta.

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