Asincronie

Guardando la strada e il parabrezza mi sono accorta che al tergicristalli sarebbe servita una velocità adatta alla cadenza della pioggia di stamattina: intermittente, variabile da metro a metro.

Allo stesso modo, nel corso della vita, qualcuno avrebbe bisogno di vedere le proprie esperienze in sintonia con lo svolgersi naturale degli accadimenti che non dipendono da noi.

Sembra facile.

Verve – Lucky man

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25 pensieri su “Asincronie

  1. infatti io vorrei che i giornali pubblicassero a carattere 16 e che la gente, quando mi parla, scandisse più chiaramente le parole.

  2. E’ un periodo di pesante lavoro psicologico, Willy. Un periodo di trasformazione. Forse di crescita. Forse di resa.

    Problemi di ricezione, Arci? Succede anche questo.

  3. Non ammetterai mai che una parte (non tutta) della nostra vita la decidiamo noi, anche per questo per te non ci esisterà mai un tergicristallo adeguato.

  4. Ho un pianeta per te! si chiama bellavita: nulla mai li potrà non adeguarsi a te. In quel pianeta starai una meraviglia, nulla che ti si opponga, manco amici blogger come me, che non fanno altro che volerti bene e ricordarti che questo abbiamo e “si abbisogna di viverlo al meglio”.

  5. E’ proprio vero: qualunque cosa o arriva troppo presto, quando non siamo pronti, oppure troppo tardi… quando non ci interessa più.
    A volte mi sento un po’ pessimista, ma alla fine mi dico sempre: domani è un altro giorno.
    Un bacio.

  6. Per il tergicristallo ci sono quelli con il sensore mentre per la vita i sensori dovremmo averceli dentro ma, spesso, non funzionano

  7. Mah..è un po’ come quando hai le spazzole del tergi da cambiare, dove non sai se ci vedi meno peggio lasciandole andare, o se piuttosto non convenga lasciare spento e sperare che la patina d’acqua che si forma lasci scivolare via l’altra in eccesso. Poi magari succede che mentre tu ti poni questi problemi, ti sorpassa un tir e non vedi più nulla, spazzole o non spazzole. Allora già il tenere in strada la macchina è un’impresa alla quale, prima o poi, ci si attrezza.

    Ciao Nita, un abbraccio dalla mia (non voluta) latitanza.

  8. Sembra facile?
    Non lo è per le autovetture, figurati per la nostra vita!
    Credo di essere sempre stata fuori sincrono: non avevo le spazzole adatte per detergere troppe lacrime e la realtà mi appariva distorta.
    Adesso il parabrezza è più asciutto, ma si forma una antipatica opacità interna…

  9. i tergicristalli sono dei tipetti rigidi, hanno quelle due o tre opzioni e per il resto non ne vogliono sapere, non c’è pioggia che tenga, comunque anche la vita non è che si prende troppa cura delle nostre aspirazioni e spesso non c’è verso che ammetta sintonie, l’unica è rifarsi a seneca: il destino guida chi lo segue di buona voglia, trascina chi si ribella…. ciao

  10. Mmmm, no non sembra facile. Ci vuole molta esperienza per farlo, e l’esperienza si fa con gli anni.
    Ciao :)

  11. Non ho mai chiesto niente del genere, Gians. E non pretendo che nulla si adatti a me. Davvero. Sono io che trovo difficoltà ad accettare certe cose senza pretendere che siano straordinarie.

    Me lo dico anch’io spesso, Fiore, ma sto iniziando a credere che non è detto che sia così. Non resta che accettare quello che viene, cercando adattamenti a volte anche molto difficili.
    Un bacio.

    I miei sensori funzionano a periodi, Meim. Ovviamente in quelli in cui non servono.

    Sono mancata (e sto mancando) anch’io, Massimo. Adesso che mi sono allontanata da facebook ho ripreso a scrivere qualcosina qui: dopotutto il blog è e rimane il mio primo amore. Non so quanto ci scriverò, visto che mi pare che un periodo si sia definitivamente chiuso, portando via con sè la voglia di comunicare che avevo.
    Poi chissà.
    Ti abbraccio.

    Fuori sincrono anch’io, Gatta. E con problemi analoghi: di spazzole non adatte, di realtà a volte distorta, di opacità interna.
    Mi e ti domando: “ha da passà ‘a nuttata?
    Un bacio.

    Non sono molto d’accordo con Seneca, Impo: io il destino lo seguo e lo accetto, ma senza buona voglia. E non mi ribello nemmeno, per cui non capisco certi momenti di trascinamento.
    Ciao.

    Però a volte può accadere che non bastino nemmeno tanti anni, Ormo. E questo è deprimente.
    Ciao

  12. Non pretendi nulla? e allora come è che non ti mai bene nulla? ;) buona domenica, ma per te sarà una cazzo di domenica: non ti vanno bene manco i nomi dei giorni.

  13. Spesso lo metto alla prima velocità nonostante la pioggia incessante.In fondo pochi secondi non cambiano la sostanza ed è bello non guardare oltre il parabrezza.A volte serve .Per difendersi.
    Un abbraccio
    Mk

  14. Un abbraccio, Laura.

    Gians, pretendere il minimo sindacale ti sembra troppo?

    Per difendersi, magari per sperare in una botta di fortuna.
    Un bacio, Moky.

  15. Eccolo la, anche nell’armonia dell’essere si pensa d’avere diritto a qualcosa, lo si chiede senza capire che già lo abbiamo di default, mica come in un impiego precario.

  16. Avevo letto, tanti anni fa, di un esperimento legato alla percezione del movimento e ai tergicristalli. Un bell’impermeabile che copra noi e la nostra anima così, per non farci piovere dentro :)

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