Emersione

Non mi è mai piaciuto accettare qualcosa senza la stampella della ragione, anche se spesso sembro andare a ruota libera.

E’ che il mio caos è interno, ma a suo modo organizzato.

Ho trascorso buona parte del pomeriggio di domenica  immersa in letture angoscianti, ma necessarie a capire.

Poi ho chiuso il libro e ho iniziato a ramazzare con vigore il pavimento, cercando di tenere i pensieri chiusi dentro il recinto in cui li ho relegati.

E’ così che si vive: fra un diritto, un rovescio e un calcio in faccia.

Sabato sera ho rivisto un amico che non vedevo da qualche mese: onestamente avrei voluto che il nostro abbraccio non finisse mai, o non così presto.

Abbiamo bevuto una birra insieme e chiacchierato un po’, poi ci siamo salutati.

Quindi  lui ha raggiunto un gruppo di amici suoi, ed io, dopo aver cenato fuori con altra gente, sono tornata a casa sotto una luna che illuminava la strada in un modo che avrei definito commovente, se il cuore non mi si fosse atrofizzato come una radice al sole.

Però, ecco, non è detto che certi processi siano irreversibili.

Malika Ayane – Thoughts and clouds

Annunci

9 pensieri su “Emersione

  1. Da lontano un abbraccio te lo mando anch’io. C’è malinconia nella tua vita ma anche tanta caparbietà e speranza di cercare una felicità sincera e non patinata.

  2. Usi una bella espressione che mi piace, caos organizzato a prima vista può sembrare una contraddizione in termini. Ma sappiamo che così non è :))

    sotto la luna, sotto la luna bruna…
    come un veliero di Shangai.. (Paolo Conte)

  3. Che io sappia è irreversibile solo la morte, Willy: il resto, magari, si può aggiustare.

    Un abbraccio, Lauretta.

    La tentazione è forte, Meim, ma in fondo hai ragione tu.

    La malinconia fa parte di me da sempre, Leo: lo si capisce chiaramente, però la felicità è oramai solo un sogno che non si è realizzato.
    Un abbraccio.

    Lo sappiamo eccome, Celito.
    Grazie per la bacchettata. :))
    Io, però, sotto la luna di Puglia ci cammino sempre e solo con la mia interlocutrice preferita: me stessa. ;)

    Mi sono detta anche questo, Roberto: a volte siamo noi ad avere la soluzione in tasca, e a non poterla, saperla o volerla adottare.

  4. “Però, ecco, non è detto che certi processi siano irreversibili”.

    Questo mi piace, molto.

I commenti sono chiusi.