Titolo

Le piantine interrate di fresco vedranno passare la vedova bella, il cane e il vicino, la polacca incinta e il suo uomo muto.

Vedranno il sole indeciso e le nuvole a frange, i motorini che fanno rumore di trebbie, le ciabatte trascinate con insolenza sull’asfalto butterato.

Poi arriverà settembre, col suo carico di noia e promesse disattese.

Arriverà settembre, erba rasata e fiori gravidi di niente.

E la via che porta al domani si intesse di sogni, balaustre precarie su magma in fermento.

E poi ghiaccio.

E morte e sepoltura.

Noi siamo la fiamma di un cerino: ci consoli il pensiero di averne acceso un altro, prima di dormire.

David Bowie – Little wonder

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15 pensieri su “Titolo

  1. Sono lontana, Gians, ma non vi ho dimenticati di certo. Mi pare questo sia un periodo complessivamente stressante.
    Bacio. ;)

    Quello che mi passa dentro ha la velocità della luce, Piero. Fermo solo poche sensazioni: il resto lascio che scivoli via.

    Un bacio, Blue.
    Le attese inutili sono le peggiori nemiche.

  2. stanca, in questo periodo – passo – leggo – commento per dire che sono qui – la mia scatoletta di cerini è quasi finita, e spero che quelli rimasti non si siano bagnati.

  3. e settembre verrà…
    lasciamo passare agosto porcazozza!
    questa mania del far correre il tempo…

  4. la vita è così breve, l’esperienza è così breve, che in effetti il paragone è perfetto. però non è male, pensare d’aver acceso un altro cerino prima di andare.

  5. le vedove m’infastidiscono, quelle belle, no. Se pensi che l’ultima rosa la puoi lasciare sotto la neve oppure seccare, hai già una scelta per vivere. :)

  6. David Bowie: sax tenore; Lester Bowie : tromba;
    Brano Looking for Lester (Bowie)

    Alla fine del brano Lester Bowie disse a David: ” Lo sai che suoni il sax come il Presidente Bill Clinton?”

  7. sto leggendo un bel libro, nico. si chiama la via delle donne, editore neri pozza. racconta la storia di due donne, una bianca e una nera, nel sudafrica delg’anni 60. lei è la padrona l’altra la sua piccola cameriera nera con un braccino focomelico. la nera vede la bianca triste, stretta in un matrimonio infelice, incapace di allevare suo figlio (che alleva la nera), sfiancarsi nella fattoria. Ma lei è bianca, nata dalla parte giusta. Poi il marito muore, il figlio va in canada, le due sarebbero amiche, ma la bianca si ammala di sla. e rimane completamente paralizzata, parlano solo gl’occhi, e capisce solo agaat . la lava, le toglie il muco dalla gola, le gratta la schiena, le taglia le unghie, la imbocca, le mette la padella per fare pipì e cacca. senza agaat kamilla sarebbe morta.
    agaat e kamilla, parlandosi con gl’occhi, sapranno quando è ora di lasciarsi.
    leggendo questo libro, per niente pietoso, anzi molto crudo, senza pudore, ti viene da pensare di essere enormemente fortunata. che esistono adesso persone della nostra età imprigionate in una malattia devastante, che ti lascia il cervello libero ma il corpo in balia di qualcun’altro.
    io ringrazio di essere sana, di poter lavarmi da sola, di fare la pipì e la cacca senza nessuno che mi debba pulire, ringrazio di usare le mani per scrivere, per voltare i fogli del libro che leggo….ringrazio.

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