Ancora?

Non so più quante volte ho giurato o promesso a me stessa di cancellare ogni traccia scritta delle mie farneticazioni quotidiane.

Questo mi ha portato a cambiare nick e piattaforma tante di quelle volte che ho finito per perderne il conto. Ed io, si sa, amo i numeri ma loro non mi corrispondono.

Mi piace l’idea di scrivere che sono qui di passaggio, sperando di non esser letta da chi, in questi anni, ha usato le mie parole ignare per inchiodarmi come se avessi rivelato di essere una cleptomane o una disturbata mentale da camicia di forza.

“E di nuovo cambio casa, come cambiano le cose…”

Peccato che i cambiamenti non siano quasi mai degni di nota, o positivi, o sorprendentemente ed insperatamente notevoli.

Calma piatta. Tristezza repressa. Caos calmo?

Ivano Fossati – C’è tempo

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22 pensieri su “Ancora?

  1. io non so chi tu sia stata e non mi importa
    anch’io sono al mio sesto blog, ma primo su wordpress
    nel frattempo sono cambiata, in meglio
    più forte. più consapevole
    l’ho fatto solo per me, come terapia antidolore
    non smettere, persevera
    io però mi sono rifatta ogni volta una nuovo club di contatti
    c’è sempre da imparare
    vedo che tu invece resti affezionata ai vecchi amici…scelte
    va bene così, se va a te
    bisou

  2. Dovevo seminare qualcuno, Efestuccia. Spero di esserci riuscita. :-|

    Certo che te lo prometto, Metro: sarei un disastro. ;)

    Mi piacerebbe che ci fosse il suo “spirito”, Laura. :)

    No, Arci: a volte mi prende la mattana di scappare, ma gli amici restano.

    Fino a qualche giorno fa ero “enne”, Reb, ma è meglio che non lo scriva troppo.
    Su WordPress ci sono ritornata dopo un anno, e dopo essere passata per Blogspot due volte. Ho anche avuto un blog su Splinder, ma è durato poco. Dico sempre, e non scherzo, che sono abitata da molte persone strane. E che sono stata malissimo a causa di un uomo (lo so, è la madre di tutte le banalità).
    Non so se sono più forte rispetto a quattro anni fa. Di certo sono diventata più dura e molto, molto scettica.
    Beh, adesso siamo vicine di casa, Reb: sappi che in matematica non ero brava, pur essendone molto attratta. :))
    Bacio.

  3. ah, ecco, sì, ho capito chi eri…sono arrivata che avevi già fatto piazza pulita
    spero che l’uomo che verrà sia migliore di quello che non c’è più
    comunque il tempo è un gran dottore, fidati…
    cerca di ammazzare il tempo riempiendolo di impegni
    un giorno ti sveglierai e dirai “M. chi?” (ho preso in prestito l’iniziale di un filibustiere, bello e dannato, che mi ha fatto vedere i sorci verdi…)(acqua passata)

  4. Io son così masochista da sentirlo ancora, seppur in maniera “blanda”: mi dico che una cura omeopatica può essere più utile di un colpo di mannaia, visto che son passati ANNI ed io ancora ci sto abbastanza male.
    Lo so: il tempo aiuta, ma rende così dure e scettiche da avere la certezza di affermare che di uomini sul serio non ce ne saranno più.
    Tre anni di vedovanza affettiva sono un tempo da cura psichiatrica, ormai. :)

  5. Caos? Calmo? Nic non mi pare. Sei più o meno la stessa insodisfatta e sei in buona compagnia. Secondo me ti cerchiamo perchè dici meglio di noi la nostra continua lotta e le conseguenti sconfitte. Ci rifletti bene insomma. Quanto ai tre anni di vedovanza affettiva…beh, dipende dai punti di vista, possono essere un attimo breve o l’inizio della grande glaciazione. Io sono già diventato simile ad un mammuth.
    MINIMO

  6. Ho letto questo post in un momento in cui come te ero scoraggiato, quindi davvero di poche parole. Ora che ho lasciato l’umore da una parte e lasciato spazio al cervello, ti dico che queste continue fughe, no ti rendono libera, anzi. In questo modo ti rendi latitante, proprio tu che hai un volto da non nascondere al contrario di chi invece ti persegue. Un bacio.

  7. Io sono un presuntuoso Nico, credo nel potere della parola, credo che ci salviamo da soli come ogni volta che si nuota, credo che la vita sia un fluido nel quale possiamo farci trasportare oppure far le capriole come i salmoni. Mi dirai che sono folle, che non conosco i tuoi giorni, che il male lo sente chi lo prova, sono vere tutte le cose, ma Nico lo vuoi accettare questa spinta sul sedere che sollevi, questa simpatia che ti circonda, questo bene senza sott’intesi. Parti da dove vuoi, ma tienine conto. Con un abbraccio.
    willy

  8. Sono sicuramente l’inizio della Grande Glaciazione, Minimo.
    E’ vero: sono sempre inquieta e insoddisfatta. Non ho certo la presunzione di sentirmi l’unica a sentire l’istinto di tagliare la corda e sparire.
    Non so: sarà colpa del passare degli anni.

    Noi andiamo a ruota libera, Fede: in attesa della mano amica o della mazzata saturnina che presto si abbatterà su di noi. :-|

    Accetto la tirata d’orecchie, Gians, però mi permetto di risponderti che non sono una latitante ma una fuggitiva irrecuperabile. Che, non so quanto giustamente, non desidera più essere letta da alcune persone (pochissime).
    Che vuol dire mettere da parte l’umore e riprendere il cervello? per me sono un’entità sola.:)

    Tu non sei folle per niente, Willy: secondo me vivi con saggezza, misura e rispetto per gli altri.
    Insomma, da preservarti come il panda e la foca monaca.
    Nel dolore ci siamo immersi tutti fino al collo, ciascuno a suo modo.
    Accetto il calcio nel sedere: da parte di chi ti vuole bene è terapeutico.
    Un abbraccio affettuoso.

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